Terremoto a Pisa, nuova scossa di magnitudo 3.7 in mare: paura sulla costa, edifici evacuati

La terra torna a tremare nel Pisano. Una nuova scossa di terremoto è stata avvertita distintamente questa mattina, mercoledì 12 agosto, lungo la costa toscana, riaccendendo la preoccupazione dopo lo sciame sismico che da giorni interessa l’area.

Il sisma più forte è stato registrato alle 10.57 dall’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia (Ingv): magnitudo 3.7, con epicentro in mare davanti al litorale pisano e una profondità di circa 8,6-9 chilometri.

Una scossa che, proprio per la sua relativa superficialità e per la vicinanza alla costa, è stata avvertita chiaramente dalla popolazione.

La nuova sequenza era stata preceduta alle 10.18 da un terremoto di magnitudo 1.5, sempre nella stessa area. Poi, appena due minuti dopo la scossa principale, alle 10.59, i sismografi hanno registrato un altro evento di magnitudo 2.2. Alle 11.01 è stata infine rilevata una scossa di magnitudo 1.4.

Paura a Pisa e Livorno

La scossa delle 10.57 è stata avvertita in maniera distinta a Pisa e sul litorale, ma numerose segnalazioni sono arrivate anche dalla provincia di Livorno e da altre zone della costa toscana.

In tanti hanno raccontato sui social di aver sentito chiaramente il movimento tellurico, con persone scese in strada per precauzione.

La situazione ha determinato anche l’evacuazione precauzionale di alcuni edifici pubblici. Tra questi, secondo le prime informazioni, anche la sede del Comune di Livorno, dove il personale è stato fatto uscire dopo la scossa.

La percezione del terremoto è stata segnalata anche in altre aree della Toscana, comprese zone della provincia di Lucca e della Versilia, particolarmente frequentate in questi giorni per la settimana di Ferragosto.

Lo sciame sismico continua

La nuova scossa si inserisce in una sequenza sismica che interessa l’area pisana ormai da diversi giorni.

Il precedente evento più importante era stato registrato il 4 agosto, quando una scossa di magnitudo 4.3 aveva avuto epicentro nell’area del parco di San Rossore.

Da allora numerosi terremoti di magnitudo inferiore hanno interessato la zona, alimentando l’attenzione della popolazione e delle autorità.

Il terremoto di questa mattina, pur essendo significativamente più debole rispetto al 4.3 del 4 agosto, è stato particolarmente percepito proprio perché l’epicentro si trova in mare, a poca distanza dalla costa pisana, e a una profondità relativamente contenuta.

Verifiche della Protezione civile

Dopo la scossa sono state avviate le verifiche da parte del sistema regionale di Protezione civile per accertare eventuali conseguenze.

Il presidente della Regione Toscana Eugenio Giani ha comunicato che il terremoto è stato avvertito nelle province di Pisa, Lucca e Livorno, spiegando che sono in corso le verifiche sul territorio.

Al momento, dalle informazioni disponibili, non risultano segnalazioni di danni significativi, ma i controlli proseguono anche alla luce delle numerose testimonianze arrivate dalla popolazione.

La situazione resta dunque sotto osservazione. L’attenzione è rivolta soprattutto all’evoluzione dello sciame sismico, dopo la nuova sequenza di scosse registrata questa mattina davanti alla costa pisana.

La domanda che ora si pongono cittadini e turisti presenti sulla costa è inevitabile: lo sciame continuerà nelle prossime ore oppure la sequenza tenderà progressivamente a esaurirsi? Al momento, come sempre in questi casi, non è possibile prevedere l’evoluzione di una sequenza sismica.

Secondo l’analisi del Settore Sismica della Regione Toscana, l’attività di questa area, storicamente sempre attestata su livelli energetici simili a quelli appena registrati, è ben nota e causata da un sistema di faglie, parallele alla linea di costa, che nel corso dei secoli ha sempre manifestato una regolare attività in linea con quella degli eventi in corso. Non è escluso che possano verificarsi ulteriori scosse di assestamento.