Iran, giallo sulla Guida Suprema Mojtaba Khamenei: “È in condizioni critiche”

Secondo indiscrezioni riportate da IranWire, sito vicino all’opposizione iraniana, la Guida Suprema Mojtaba Khamenei non avrebbe mai incontrato alcun membro del governo dalla morte del padre Ali Khamenei, rimasto ucciso durante i precedenti attacchi congiunti condotti da Stati Uniti e Israele.

Le rivelazioni arrivano da due fonti anonime vicine all’amministrazione del presidente Masoud Pezeshkian, che descrivono una situazione estremamente delicata ai vertici della Repubblica Islamica. Secondo quanto riferito, all’interno del regime circolerebbero insistenti voci sul gravissimo stato di salute della nuova Guida Suprema.

Una delle fonti avrebbe dichiarato che “nelle più alte sfere del regime si ritiene che Mojtaba Khamenei sia in condizioni estremamente critiche e possa morire da un momento all’altro”. Un’altra avrebbe aggiunto una frase destinata ad alimentare ulteriormente le speculazioni: “Non ci sorprenderemmo se presto venissimo a conoscenza della notizia del suo martirio”.

Nessuna apparizione pubblica

Da quando è stato indicato come successore del padre, Mojtaba Khamenei non è mai apparso in pubblico. Nessun discorso televisivo, nessuna cerimonia ufficiale e nessuna immagine recente sono stati diffusi dai media di Stato iraniani. Le uniche comunicazioni attribuitegli sono dichiarazioni scritte diffuse dalle agenzie governative.

Questa assenza ha inevitabilmente alimentato dubbi e indiscrezioni, soprattutto in un momento in cui la leadership iraniana è chiamata a gestire una delle fasi più difficili della propria storia recente.

L’ipotesi delle ferite riportate nell’attentato

Secondo alcune fonti citate da IranWire, Mojtaba Khamenei sarebbe rimasto gravemente ferito durante l’attacco in cui perse la vita il padre Ali Khamenei. Le lesioni, secondo queste ricostruzioni non confermate ufficialmente, potrebbero aver provocato anche gravi sfigurazioni.

Da allora la Guida Suprema vivrebbe in una località segreta, evitando qualsiasi esposizione pubblica per ragioni di sicurezza. I contatti con il resto dell’apparato statale avverrebbero esclusivamente attraverso una complessa rete di intermediari, con l’obiettivo di impedire che la sua posizione venga individuata da eventuali nemici.

Le parole del presidente Pezeshkian

Ad alimentare ulteriormente il clima di incertezza sono state anche le dichiarazioni dello stesso presidente iraniano Masoud Pezeshkian. In un’intervista trasmessa dalla televisione di Stato, il capo dell’esecutivo ha ammesso che l’interazione con la Guida Suprema è attualmente “molto difficile”.

Pur senza fornire spiegazioni sulle ragioni di queste difficoltà, la frase è stata interpretata da numerosi osservatori come un possibile indizio delle condizioni eccezionali in cui si troverebbe Mojtaba Khamenei.

Un clima di crescente incertezza

Al momento non esistono conferme indipendenti sulle indiscrezioni diffuse da IranWire e le autorità iraniane non hanno rilasciato comunicazioni ufficiali sulle condizioni di salute della Guida Suprema.

L’assenza di immagini, la mancanza di apparizioni pubbliche e il silenzio dei vertici del regime continuano tuttavia ad alimentare interrogativi sul reale stato della leadership iraniana in una fase particolarmente delicata per gli equilibri politici e militari del Medio Oriente.

In assenza di conferme ufficiali, le notizie sulle presunte condizioni critiche di Mojtaba Khamenei devono essere considerate come indiscrezioni provenienti da fonti vicine all’opposizione e non verificabili in modo indipendente.