Ennesima riduzione idrica dalla Basilicata nel weekend verso la Puglia
Taranto. L’attenzione sull’approvvigionamento idrico nel Tarantino resta alta: anche nel corso dell’ultimo fine settimana sono state registrate nuove e penalizzanti riduzioni dei volumi d’acqua erogati dalla Basilicata; una situazione ormai insostenibile che ha spinto l’area Due Mari di Cia Puglia a inoltrare la terza segnalazione formale in appena un mese di tempo all’attenzione del presidente Antonio Decaro della Regione Puglia e dell’assessore Francesco Paolicelli all’Agricoltura.
Dati alla mano, la Cia Due Mari ha nuovamente sollecitato un intervento tempestivo delle istituzioni pugliesi a tutela del comparto agricolo ionico, evidenziando come la gestione lucana dell’infrastruttura di San Giuliano continui a mettere in atto un’arbitraria condotta fatta di ingiustificate riduzioni idriche seguite da ripristini parziali solo la domenica sera.
Sulla vicenda è intervenuto con decisione il presidente Giannicola D’Amico di Cia Due Mari, focalizzando l’attenzione su una gestione unilaterale che soffocherebbe le campagne tarantine; D’Amico ha rimarcato come i reiterati tagli del flusso idrico, applicati puntualmente a ridosso dei fine settimana, costituiscano «una palese ed ennesima violazione dei principi di correttezza gestionale e del diritto di comproprietà al 50% della diga di San Giuliano che da sempre assiste la Regione Puglia».
Per questi motivi la Cia Due Mari ha indirizzato una serie di precise priorità al governatore Decaro e all’assessore Paolicelli, chiedendo l’immediata istituzione di un tavolo politico-tecnico interregionale con i vertici della Basilicata per definire un disciplinare d’esercizio vincolante e paritetico, l’adozione di misure fermissime per stroncare le continue alterazioni idriche del weekend e la programmazione di interventi strutturali a lungo termine che garantiscano l’autonomia idrica pugliese, superando una volta per tutte una condizione di subalternità non più tollerabile.
Per dar forza alla presa di posizione di Cia Due Mari, il direttore Vito Rubino ha rimarcato il valore e le esigenze primarie del lavoro nei campi: «L’agricoltura non va in vacanza – ha chiarito – anzi, l’attività agricola segue i cicli biologici della terra e non ammette pause estive o differimenti burocratici, men che meno in coincidenza con i periodi di massima calura estiva. Servono risposte concrete e certezze immediate».
Cia Due Mari ha ribadito che continuerà a operare con determinazione nel ruolo di sentinella del territorio, mantenendo alta la guardia finché non sia pienamente restituita la dovuta dignità agli agricoltori tarantini e non vengano definitivamente scongiurate ingiustizie e penalizzazioni a danno delle aziende locali.
