Una vita diventata storia

Una vita diventata storia

Vincenzo Calafiore

3 Agosto 2026 Udine – FVG-ITALY

tutto quello che è stato fatto

lo rifarei, perchè ho ritenuto

inviolabili e sacri :dignità, orgoglio e onestà.

Di errori ce ne sono stati molti, fra questi

la fiducia riposta nelle persone sbagliate.

Ma ciò non significa sconfitta.

Contrariamente significa forza, quella

che ti fa rialzare in piedi e continuare

il viaggio, anche in questo mondo che si muove

e vive come un branco di cinghiali ! “

Vincenzo Calafiore

Alla mia età, in questa età mia, da questa società obsoleta e vecchia, nel contempo estremamente rampante con un unico obiettivo:

fare soldi! Farli a qualunque costo, a qualunque prezzo. Sono considerato “ Vecchio “ perciò un peso, un qualcosa di poca considerazione.

Secondo questa logica mi troverei in un tempo di attesa e di chi e di cosa?

Di finire il mio tempo magari nella “ Casa del Piacere “ sgravando del mio peso questa società cinghiale.

Per i latini “ vecchio “ non significava peso, ma …..

Per i latini il senex il vecchio, chi aveva superato i 60 anni era il depositario della saggezza, il custode della tradizione e il pilastro dello Stato. Significava autorità morale e rispetto, radice della famiglia e guida politica , ma questa era un’altra storia.

Le cose della vita, la vita stessa sono cambiate, poiché le “ regole “ del gioco sono dettate più dalla voracità e ingordigia che piuttosto dall’aspetto umano e dalla riflessione.

Ma è anche vero che io purtroppo ne faccia ancora parte mio malgrado, di questo millennio disordinato e pettegolo ( dove tutti sanno di tutti ), ignorante come una talpa e disumano, arrogante; dato che ha appeso al muro l’umanità ( l’unica cosa che ci differenziava dalle bestie, e ci comportiamo peggio delle bestie).

E’ allo stesso modo del soldato che stanco di guerre e di distruzioni, vuole solo tornare a casa e apendere la sua uniforme al muro e sparire.

C’è una domanda che urge avere una risposta : “ Per cosa si vive? “

chiaro, la prima risposta che più spontaneamente viene è.. per la famiglia, per il lavoro, insomma per vivere! Ma non è tutto qui è riduttiva, incompleta, non vera, è un enorme – ICEBERG – che si distacca dall’anima e invece di volare, si disssolve nel nulla, insomma è uno schifo di risposta.

Per questa specie di umanoide ( Poco intelligente . Primo Levi, scampato alla bestialità scrisse – Se questo è un uomo – ma questo titolo ha in se una grande domanda: Se questo è un uomo!

Le guerre, i grandi conflitti, non sono mai finiti, il cinghiale o l’umanoide come meglio si preferisce definirlo, non ne può fare a meno e ancora oggi continua la sua opera macabra, ma a quale prezzo?

C’è stato un tempo, ormai preistorico, in cui si poteva pronunciare, con grande sacralità: Ego Sum, io sono ! E’ una grande affermazione, una cosa sacra e di grandi significati, Ego Sum, Io sono, è una grande bellezza, una veste di dignità e di orgoglio, di libertà.

Sebbene i Romani classici usassero la forma solo per enfasi, il concetto di “essere io” troverà il suo culmine secoli dopo nella filosofia moderna con il famoso Cogito, ergo sum (“Penso, dunque sono”) di Cartesio, che riprende il verbo sum per fondare la certezza dell’Io pensante .

Ma al – Sistema – un “ IO PENSANTE “ non va bene, non è gradito.

Oggi in questo guazzabuglio chi mai potrà dire: EGO SUM! Ne Trump, ne Putin, l’Ayatollah, nessuno di questi, come i cinghiali o gli umanoidi potranno mai pronunciare: EGO SUM!

Tanto meno io, che sono nessuno che sono soltanto un numero, che prima o poi si cancellerà.

Dicono con tanto di proclama che oggi tutti, ma proprio tutti abbiamo la libertà, ma è una presa in giro, è una beffa, una grande bugia, quello che abbiamo è un surrogato, insomma una presa per il culo!

La chiamano libertà, ma non lo è, perchè in realtà il branco, il grande branco di cinghiali non può permettere che si conosca e si faccia uso della vera libertà.

Non ci è data neanche per scegliere di vivere o di morire, rimandando tutto al mittente!