Con progetto “Valore Acqua” premiata la lungimiranza di CIA Due Mari delle proposte per il territorio Tarantino
Taranto. Il presidente di CIA Due Mari, Giannicola D’Amico, e il direttore, Vito Rubino, esprimono forte apprezzamento e pieno sostegno al progetto “Valore Acqua”, l’iniziativa promossa da Heineken Italia insieme ad Arif (l’Agenzia regionale per le attività irrigue e forestali), che mira a recuperare infrastrutture idriche attualmente inutilizzate per ridurre i prelievi dalla falda carsica della Murgia e sostenere le attività agricole locali.
Per CIA Due Mari, infatti, si tratta di un traguardo di fondamentale importanza, sostenuto con convinzione sin dal principio, perché si inserisce perfettamente nel lavoro incessante che la CIA svolge sul territorio per garantire l’approvvigionamento di acqua agli agricoltori, specialmente in un contesto segnato dalla crescente scarsità della risorsa idrica.
L’intervento, che prevede l’attivazione entro il primo trimestre del 2028 di una vasca di accumulo in disuso da circa 10.000 metri cubi collegata al canale adduttore dove scorre l’acqua proveniente dalla diga di San Giuliano, consentirà di distribuire alle aziende agricole di contrada Borgo Perrone fino a 318.000 metri cubi d’acqua all’anno, salvaguardando la falda dal pericolo di intrusione salina.
D’Amico e Rubino evidenziano con orgoglio come l’avvio di questo cantiere rappresenti una storica vittoria politica e sindacale per la CIA di questo territorio, la quale per anni ha condotto una battaglia solitaria e silenziosa a difesa di questa specifica infrastruttura.
«Ringraziamo per il lavoro svolto finora la dirigenza Heineken, il direttore Alessandro Merlo, l’avvocato Michele Rossetti, l’assessore Donato Pentassuglia, il commissario del consorzio Centro Sud nonché direttore di Arif Francesco Ferraro, tutto lo staff tecnico e l’architetto Francesco Sisci di Arif», hanno dichiarato.
Già nella missiva formale del 4 ottobre 2021, inviata ai vertici del consorzio di bonifica Stornara e Tara e all’allora assessore regionale Donato Pentassuglia, l’organizzazione agricola aveva inserito, tra le priorità assolute e urgenti, l’utilizzo delle vasche dissabbiatrici a ridosso della presa X lungo il canale adduttore e la realizzazione di una nuova condotta per fornire, in collaborazione con Arif, l’acqua della diga di San Giuliano nel territorio di Castellaneta proprio a servizio delle contrade Borgo Perrone, Cicciariello e Perronello-Catalano.
Questa rivendicazione era stata poi ribadita con forza nella successiva lettera del 28 marzo 2024, indirizzata al nuovo commissario del consorzio Unico Centro Sud, Francesco Ferraro; una lettera in cui CIA Due Mari denunciava apertamente il rischio di uno “scippo e dirottamento” dell’originario progetto di fattibilità nato proprio grazie alle risorse messe a disposizione da Heineken per compensare i consumi idrici del suo stabilimento e finalizzato a ripristinare la rete a Borgo Perrone.
«In quell’occasione – ribadiscono oggi il direttore Rubino e il presidente D’Amico – avevamo rivolto un accorato appello all’allora assessore Pentassuglia e al commissario Ferraro per ritornare al piano iniziale e salvare un’opera strategica che oggi, finalmente, vede la luce e dimostra la lungimiranza della nostra costante azione di stimolo e proposta nei confronti delle istituzioni».
«Tutto questo – concludono i due – a testimonianza del fatto che quando le istanze legittime del mondo agricolo trovano ascolto e si integrano con una virtuosa sinergia tra pubblico e privato, è possibile superare le paludi della burocrazia per dare risposte concrete e certezze strutturali a un territorio che non può più permettersi di sprecare nemmeno una singola goccia d’acqua».
