“Da Mastru Befanu ai principianti di violino”: la satira di Enzo Comerci sui grandi annunci nel Vibonese

“Mastru Befanu, nel paesello di Comerconi, era una cara persona conosciuta anche nei territori vicini per il suo lavoro di scarpellino, per la passione della caccia e per il suo talento nel raccontare storie capaci di conquistare chi lo ascoltava”. È da questo ricordo della tradizione popolare calabrese che Enzo Comerci, portavoce dell’Opposizione Civica ed esponente di Futuro Nazionale a Nicotera (Vibo Valentia), prende spunto per sviluppare una riflessione politica sul rapporto tra annunci, promesse e risultati concreti nel territorio vibonese.

Comerci racconta la figura di Mastru Befanu come quella di un vero protagonista delle piazze di paese: “Uno che sapeva raccontare storie grandi, con dovizia di particolari, riuscendo a tenere inchiodato il pubblico”. Tra gli episodi ricordati c’è quello della battuta di caccia alle coturnici, risalente a circa cinquant’anni fa.

Durante una giornata trascorsa sulle montagne del territorio di Joppolo, Mastru Befanu, insieme all’amico Ttoni u Rizzu, avrebbe incontrato un altro cacciatore, u Bruneju, che dichiarava di non aver trovato nulla. A quel punto, secondo il racconto tramandato da Comerci, Befanu avrebbe iniziato a estrarre dalla sua sacca una coturnice dopo l’altra, fino a mostrarne tre, suscitando lo stupore del compagno di caccia.

La battuta finale di Ttoni u Rizzu sarebbe rimasta nella memoria popolare: “Bbonu, bbonu Bevanu, ca stai spinnandu”, cioè “va bene, va bene Befanu, stai esagerando”.

“Da allora è passato tanto tempo – osserva Comerci – e Mastru Befanu è ormai parte della memoria del paese, ma il Vibonese continua ad avere tanti protagonisti di grandi racconti”. È proprio da questo parallelo ironico che il portavoce dell’Opposizione Civica sviluppa la sua critica nei confronti della politica degli annunci.

Al centro della sua analisi ci sono i 19 milioni di euro destinati ai Comuni della provincia di Vibo Valentia. “Risorse importanti – evidenzia Comerci – che erano state previste con la legge finanziaria del 2022, rimaste per anni sospese e successivamente tornate disponibili”.

Secondo l’esponente di Futuro Nazionale, la questione non riguarda soltanto l’entità complessiva delle risorse, ma soprattutto le modalità e i tempi della loro effettiva utilizzazione. “Dopo mesi di attesa – afferma Comerci – ai sindaci è stato comunicato il percorso per l’avvio degli interventi, con una programmazione distribuita su più anni, fino al 2029”.

Una tempistica che, secondo il portavoce dell’Opposizione Civica, solleva interrogativi sulla capacità di dare risposte immediate ai territori. Comerci richiama in particolare la situazione dei piccoli Comuni, citando Nicotera, destinataria di 400 mila euro, e Joppolo, per il quale è stata prevista una somma di 50 mila euro.

“Per comunità che attendono interventi e servizi – sottolinea Comerci – il tema non è soltanto quanto viene annunciato, ma quando quelle risorse potranno realmente trasformarsi in opere e miglioramenti concreti”.

La critica dell’esponente politico si inserisce così nel più ampio dibattito calabrese sul rapporto tra comunicazione istituzionale e risultati amministrativi. “Mastru Befanu – conclude Comerci – almeno con i suoi racconti riusciva a far sorridere chi lo ascoltava. Oggi il rischio è che certe promesse rimangano soltanto racconti, mentre i cittadini aspettano fatti”.

Una riflessione affidata all’ironia della memoria popolare, ma con un messaggio politico preciso: nel Vibonese, secondo Enzo Comerci, la sfida non è più quella di raccontare grandi storie, ma di dimostrare con i risultati che quelle storie possono diventare realtà.