Povoletto riscopre due gioielli del Friuli: un libro racconta la storia delle chiese di San Nicolò e San Pietro
Un viaggio tra storia, arte, fede e memoria collettiva per riscoprire due tra i più preziosi edifici sacri del Friuli. È questo l’obiettivo del volume San Nicolò a Primulacco e San Pietro a Magredis. Storia, arte e tradizione, curato da Paola Treppo e promosso dalla Pro Loco Primulacco – Festa dei Fiori insieme al Comitato Chiesetta di San Nicolò, con il contributo del Consiglio regionale del Friuli Venezia Giulia e il patrocinio del Comune di Povoletto.
Il libro sarà presentato venerdì 17 luglio alle ore 20.30 all’Auditorium comunale di Povoletto, mentre sabato 18 luglio il progetto proseguirà con visite guidate alle due chiesette, offrendo al pubblico l’opportunità di conoscere da vicino un patrimonio artistico e culturale di straordinario valore.
L’opera rappresenta un importante lavoro di ricerca che raccoglie, organizza e arricchisce quanto nel tempo è stato scritto, studiato e tramandato sui due edifici votivi, ricostruendone la storia dalle origini fino ai giorni nostri attraverso documenti d’archivio, testimonianze, studi specialistici e un ricco apparato fotografico. Accanto al volume storico è stata realizzata anche una guida pensata per accompagnare visitatori e appassionati alla scoperta delle due chiese.
Il progetto nasce da una collaborazione tra istituzioni, studiosi e comunità locale. Determinante il contributo del sindaco di Povoletto, Giuliano Castenetto, della Giunta comunale e degli studiosi Giancarlo Cossettini e Silvano Nimis, le cui ricerche hanno costituito una base fondamentale per la realizzazione dell’opera.
Particolare rilievo assume la valorizzazione della chiesa di San Pietro a Magredis, custode del celebre ciclo quattrocentesco dei Dodici mesi, considerato dal catalogo dell’Erpac l’unico ciclo friulano dedicato ai mesi dell’anno giunto integro fino ai nostri giorni. Gli affreschi raccontano con vivacità la vita delle comunità contadine, tra lavori agricoli e ricorrenze popolari.
Il volume porta inoltre nuove conoscenze sulla chiesetta di San Nicolò a Primulacco. Le ricerche documentano infatti origini ben più antiche di quanto finora ipotizzato, risalenti intorno all’anno Mille. I restauri effettuati negli anni Novanta e gli studi più recenti hanno evidenziato la presenza delle fondamenta di un’abside altomedievale, feritoie e tracce di un camminamento di ronda, elementi che fanno ipotizzare una funzione originaria di torre di guardia posta a difesa di un guado sul torrente Torre. Le pareti conservano inoltre quattro differenti strati di affreschi, realizzati tra il XII e il XVI secolo.
Tra le novità emerse dalla ricerca figura anche un atto notarile del 18 maggio 1504, conservato all’Archivio di Stato di Udine, che documenta un intervento edilizio nella chiesa di San Pietro all’inizio del Cinquecento. Il documento è stato individuato, trascritto e tradotto dal ricercatore Vieri Dei Rossi. Alla ricerca hanno collaborato anche la Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio del Friuli Venezia Giulia, i Civici Musei di Udine, l’Archivio di Stato di Udine, l’Erpac e l’Arcidiocesi di Udine.
Ad accomunare artisticamente i due edifici sono gli affreschi realizzati da Gian Paolo Thanner (1475-1555), pittore di origini bavaresi tra i maggiori decoratori delle chiese rurali friulane del primo Cinquecento. A Magredis è conservato il ciclo datato 1509, mentre a Primulacco si trova quello firmato e datato 1544, testimonianza della piena maturità artistica del maestro. Il volume dedica spazio anche ai restauri già finanziati per la chiesa di San Pietro e in attesa di essere avviati.
La presentazione del 17 luglio vedrà gli interventi della presidente della Pro Loco Primulacco – Festa dei Fiori, Raffaella Costantini, del sindaco Giuliano Castenetto, del presidente del Consiglio regionale del Friuli Venezia Giulia Mauro Bordin e del parroco don Michele Lacovig. L’assessore Corinna Candusso dialogherà con la curatrice Paola Treppo e con gli esperti Giancarlo Cossettini, Silvano Nimis e don Bepi Riva. La serata sarà arricchita dagli interventi musicali della classe di Euphonium della scuola di musica Euritmia.
Sabato 18 luglio saranno invece organizzate due visite guidate: alle ore 18 alla chiesa di San Nicolò a Primulacco con Giancarlo Cossettini e Silvano Nimis e alle ore 19 alla chiesa di San Pietro a Magredis con don Bepi Riva, Renata Ravanello e Francesca Ballico.
Curatrice del volume è Paola Treppo, fotografa, giornalista e scrittrice friulana, che da oltre trent’anni raccoglie e valorizza le testimonianze orali delle tradizioni del Friuli storico. Tra le sue pubblicazioni figurano Mereto di Tomba. Storia, arte e tradizioni, Le Madonne Vestite del Friuli. Devozione popolare dalla Carnia a Lignano e il progetto editoriale dedicato al cinquantesimo anniversario del terremoto del 1976, E ven la fin dal mont. Una bambina friulana nel terremoto del 1976. Il nuovo volume si propone così come un importante strumento di conoscenza e tutela del patrimonio storico, artistico e identitario di Povoletto e dell’intero territorio friulano.
