Ostuni, torna in scena “Femmina Infame. Il delitto di Emanuela Sansone”: il teatro racconta il coraggio di una donna contro la mafia
Una storia vera, intensa e ancora profondamente attuale, pronta ad emozionare il pubblico nella suggestiva cornice della campagna ostunese. Giovedì 9 luglio, alle ore 21, il Teatro In Pineta, in Contrada Camastra a Ostuni, ospiterà lo spettacolo “Femmina Infame. Il delitto di Emanuela Sansone”, con la regia di Dario Ubaldo Lacitignola.
Il Generale Luigi Del Vecchio, in un post su facebook, sottolinea che l’opera, scritta da Dino Cassone e prodotta dal Teatro Folletti e Folli, porta sul palcoscenico una pagina poco conosciuta ma fondamentale della storia italiana: quella di Giuseppa Di Sano, una delle prime donne che, alla fine dell’Ottocento, trovò il coraggio di denunciare la mafia dopo l’assassinio della figlia Emanuela Sansone.
A dare voce e corpo ai personaggi saranno Tonia Argento e Karol Colosi, interpreti di un racconto teatrale che intreccia memoria, giustizia e dignità, restituendo al pubblico la forza di una vicenda che ha segnato la lotta contro la criminalità organizzata.
Lo spettacolo non si limita a ricostruire un episodio storico, ma invita a riflettere sul valore della testimonianza e sul peso delle scelte individuali. In un’epoca in cui opporsi alla mafia significava mettere a rischio la propria vita, Giuseppa Di Sano rappresentò un esempio straordinario di coraggio civile, anticipando quella cultura della legalità che ancora oggi continua a essere costruita attraverso il ricordo e l’impegno.
Gli organizzatori sottolineano come il teatro sia molto più di un semplice luogo di spettacolo. È uno spazio dedicato al silenzio, all’ascolto e alla condivisione, dove il buio che precede l’apertura del sipario diventa attesa e le parole si trasformano in emozioni. Una forma di finzione che, proprio attraverso la rappresentazione, riesce spesso a raccontare la realtà con una forza superiore a qualsiasi cronaca.
L’atmosfera del Teatro In Pineta, immerso tra gli ulivi della campagna di Ostuni, contribuirà a rendere ancora più coinvolgente la rappresentazione. Sotto il cielo estivo, gli spettatori saranno accompagnati in un viaggio che unisce storia, memoria e coscienza civile, in un contesto naturale capace di amplificare il valore emotivo della messa in scena.
Per il cast e la produzione si tratta di un ritorno particolarmente significativo, frutto di un intenso lavoro artistico e umano volto a offrire al pubblico un’esperienza teatrale autentica. L’obiettivo è condividere non soltanto uno spettacolo, ma anche un momento di riflessione collettiva, nel quale il silenzio, l’ascolto e la pace diventano parte integrante della narrazione.
L’appuntamento di giovedì sera si preannuncia così come un’occasione per riscoprire una figura femminile simbolo del coraggio e per ricordare, attraverso il linguaggio universale del teatro, che la memoria delle vittime e di chi ha scelto di non piegarsi alla violenza continua a rappresentare un patrimonio prezioso per l’intera comunità.
