Obolo di San Pietro: nel 2025 raccolti 57,6 milioni di euro, sostenuti 252 progetti in 74 Paesi
Nel 2025 l’Obolo di San Pietro, il fondo che raccoglie le donazioni destinate al Papa per sostenere la sua missione nella Chiesa universale e aiutare le persone più bisognose, ha registrato entrate per 57,6 milioni di euro e uscite per 59,8 milioni. I dati sono contenuti nel Rapporto annuale 2025 del Fondo, diffuso dalla Santa Sede.
Rispetto all’anno precedente, le entrate sono rimaste sostanzialmente stabili: nel 2024 erano pari a 58 milioni di euro, mentre le uscite hanno segnato una significativa diminuzione, passando da 75,4 milioni a 59,8 milioni.
Oltre 54 milioni destinati alla missione del Papa e ai più poveri
Nel dettaglio, nel 2025 sono stati erogati contributi per 54,5 milioni di euro:
- 41,2 milioni per sostenere le attività della Santa Sede legate alla missione apostolica del Pontefice;
- 13,3 milioni per progetti di assistenza diretta alle popolazioni più fragili.
L’Obolo di San Pietro continua quindi a rappresentare uno strumento fondamentale attraverso cui il Papa può intervenire in situazioni di emergenza umanitaria, sostenere le Chiese locali in difficoltà e promuovere iniziative sociali ed educative nel mondo.
Da dove arrivano le donazioni
La quota più consistente delle entrate, pari al 63,6%, proviene dalle diocesi di tutto il mondo. Seguono le offerte di donatori privati, fondazioni e istituti religiosi.
Nel Fondo confluiscono principalmente le donazioni raccolte nelle parrocchie durante la solennità dei Santi Pietro e Paolo, ma anche contributi inviati tramite bonifici, assegni, il sito ufficiale dell’Obolo e lasciti testamentari.
Stati Uniti primi nella classifica della generosità
La mappa delle donazioni vede gli Stati Uniti al primo posto con il 26,1% del totale raccolto. Seguono Italia e Brasile, mentre tra i principali Paesi contributori figurano anche Repubblica di Corea, Germania, Francia e Spagna.
Aiuti in Africa, Asia, Europa e sostegno all’Ucraina
Nel corso del 2025 sono stati finanziati 252 progetti in 74 Paesi, con una particolare concentrazione in Africa, Asia ed Europa.
Tra gli interventi sostenuti:
- borse di studio presso atenei pontifici per sacerdoti, seminaristi e religiosi provenienti da Africa, America Latina e Asia;
- progetti sociali a favore delle comunità più vulnerabili;
- iniziative per rafforzare la presenza evangelizzatrice in aree di particolare necessità;
- aiuti umanitari alla popolazione ucraina colpita dal conflitto.
Un fondo al servizio della solidarietà del Papa
L’Obolo di San Pietro conferma dunque il suo ruolo centrale nel sostenere l’azione pastorale e caritativa del Pontefice. Pur chiudendo il 2025 con un lieve disavanzo tra entrate e uscite, il Fondo ha ridotto sensibilmente il deficit rispetto all’anno precedente e ha continuato a finanziare centinaia di interventi a favore delle Chiese locali e delle popolazioni colpite da povertà, guerre ed emergenze umanitarie.
