Dalle piccole città alle grandi metropoli: Gianluca Iannotta racconta il suo sogno digitale nato nel cuore del Sannio

Da un piccolo borgo della provincia di Benevento a un gruppo internazionale con sedi operative nel mondo del web e della tecnologia. È la storia di Gianluca Iannotta, imprenditore digitale originario di Sant’Agata de’ Goti, protagonista di una lunga intervista andata in onda venerdì 15 maggio 2026, dedicata al tema del coraggio imprenditoriale, dell’innovazione e del legame con il territorio.

Nel corso dell’approfondimento, dal titolo “Dalle piccole città alle grandi metropoli: il sogno e la storia di Gianluca Iannotta”, l’imprenditore campano ha ripercorso il proprio cammino professionale, nato lontano dai grandi poli tecnologici internazionali ma cresciuto grazie alla determinazione e a una visione globale del digitale.

Iannotta, 36 anni, ha spiegato di aver scelto consapevolmente di restare a vivere a Sant’Agata de’ Goti, uno dei borghi più caratteristici della Campania, nonostante le opportunità lavorative avrebbero potuto spingerlo verso città come Milano, Londra o la Silicon Valley.

“Se non siamo noi a restare nei nostri territori, chi dovrebbe farlo?”, ha dichiarato durante la trasmissione, sottolineando come il legame con la propria terra rappresenti uno dei motori principali del suo progetto imprenditoriale.

Partito da una semplice web agency locale, fondata nel 2014, Iannotta ha raccontato di aver trasformato negli anni la sua attività in una realtà internazionale. Oggi guida una holding composta da dodici società verticali specializzate in hosting, server, sviluppo software, marketing digitale, CDN, applicazioni e servizi web avanzati.

Un percorso costruito passo dopo passo, fino alla decisione, maturata nel 2023, di lasciare il posto fisso per dedicarsi completamente all’impresa. Una scelta che inizialmente aveva generato dubbi anche all’interno della famiglia, soprattutto per il valore culturale che il lavoro stabile continua ad avere nel Sud Italia.

“Servono costanza, metodo e determinazione. I problemi arrivano ogni giorno, ma non bisogna fermarsi”, ha spiegato l’imprenditore sannita, raccontando anche il ruolo fondamentale avuto dalla madre Olga, che sostenne economicamente i primi passi del progetto.

Nel corso dell’intervista si è parlato anche di innovazione sociale e comunità digitali. Iannotta ha infatti illustrato il progetto di una piattaforma virtuale dedicata proprio a Sant’Agata de’ Goti: una sorta di social network locale pensato per dare voce agli abitanti, valorizzare attività commerciali, professionisti e realtà associative del territorio.

Ampio spazio è stato dedicato anche al tema dell’intelligenza artificiale e al suo impatto sul mondo dell’editoria e dei contenuti online. Secondo Iannotta, il settore necessita di nuove regole capaci di tutelare chi produce informazione e contenuti originali.

“L’intelligenza artificiale utilizza contenuti presenti sul web e spesso riduce il traffico verso i siti originali. Servirebbe una forma di remunerazione per editori e creator”, ha affermato, commentando il dibattito internazionale sulla proprietà intellettuale nell’era dell’AI.

All’incontro è intervenuta Liliana Di Masi, docente universitaria argentina esperta di economia, che ha definito la storia di Iannotta “un esempio di coraggio e responsabilità imprenditoriale”, sottolineando l’importanza delle nuove tecnologie per consentire ai giovani di costruire progetti internazionali restando nei propri territori d’origine.

L’intervista si è trasformata così in un racconto che va oltre il semplice successo aziendale: una testimonianza di come innovazione, radici territoriali e visione globale possano convivere anche partendo da un piccolo centro del Sud Italia.