Piacenza. Hako Vitanov chiama il 112 e confessa l’omicidio della moglie Milena Vitanova poi tenta il suicidio

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Un dramma familiare si è consumato nel primo pomeriggio di oggi a Piacenza, in via Giulio Pastore, nella prima periferia della città. La vittima è Milena Vitanova, 55 anni, di nazionalità macedone, trovata senza vita all’interno del suo appartamento con evidenti segni di violenza.

Secondo quanto ricostruito, il marito della donna, Hako Vitanov, avrebbe contattato il numero di emergenza 112 confessando di aver ucciso la moglie. L’allarme ha fatto scattare un’immediata mobilitazione dei soccorsi: sul posto sono intervenuti carabinieri, vigili del fuoco e personale sanitario del 118.

Quando le forze dell’ordine sono arrivate sul luogo del delitto, l’intero stabile è stato immediatamente isolato per consentire le operazioni in sicurezza. I vigili del fuoco hanno utilizzato un’autoscala per raggiungere il balcone dell’abitazione situata al sesto piano, permettendo così ai carabinieri di entrare nell’appartamento.

All’interno, nel soggiorno, vicino al divano, i militari hanno rinvenuto il corpo senza vita di Milena Vitanova. La donna presentava ferite compatibili con l’uso di un’arma da taglio e, accanto al cadavere, è stato trovato un coltello, che secondo i primi rilievi potrebbe essere l’arma utilizzata per l’omicidio. Sul corpo sarebbero stati riscontrati anche traumi alla testa.

Nel momento dell’intervento non erano presenti né il marito né i figli della coppia all’interno dell’abitazione. Secondo quanto riferito dagli inquirenti, i figli risulterebbero comunque al sicuro e non coinvolti direttamente nella scena del crimine.

Le indagini sono state affidate al nucleo investigativo del comando provinciale dei carabinieri di Piacenza, che sta effettuando i rilievi scientifici per ricostruire con precisione la dinamica dei fatti e il contesto in cui sarebbe maturato l’omicidio.

Le ricerche di Hako Vitanov sono scattate immediatamente dopo la segnalazione. Dopo circa due ore l’uomo è stato rintracciato e fermato nei pressi del Cimitero monumentale di Piacenza, luogo dove è sepolto il figlio della coppia. Secondo quanto emerso, il 55enne avrebbe anche tentato di togliersi la vita tagliandosi le vene, senza riuscirci.

Sul posto sono intervenuti nuovamente i sanitari del 118, che lo hanno stabilizzato e trasportato in ambulanza al pronto soccorso, dove è stato ricoverato sotto sorveglianza dei carabinieri.

La vicenda si inserisce in una storia familiare già segnata da un precedente dramma: nel 2020 la coppia aveva infatti perso uno dei figli, Metodij, morto in un incidente stradale mentre viaggiava in auto con la cugina Marija. L’auto su cui si trovavano era finita contro un albero prendendo fuoco, senza lasciare scampo ai due giovani.

Un passato segnato da lutti che oggi si intreccia con un nuovo episodio di violenza estrema, sul quale la magistratura e le forze dell’ordine stanno ora cercando di fare piena luce.