Razzo nella base italiana di Shama (UNIFIL), nessun ferito: danni lievi a un mezzo
Un episodio è stato registrato nel pomeriggio all’interno della base di Shama, in Libano, dove ha sede il contingente italiano della missione delle Nazioni Unite UNIFIL Sector West. Un razzo è caduto all’interno del perimetro della base, senza provocare feriti tra il personale militare italiano, ma causando solo lievi danni a un veicolo.
Secondo quanto si apprende da fonti informate, si tratterebbe di un razzo a corto raggio da 107 millimetri, tipologia spesso associata all’armamento in dotazione a milizie attive nell’area, tra cui Hezbollah. Il razzo sarebbe finito in campo aperto all’interno della base, e le schegge avrebbero provocato la foratura di un mezzo militare.
La provenienza del proiettile è comunque ancora in fase di accertamento da parte delle autorità competenti e della stessa missione ONU, che sta ricostruendo la dinamica dell’accaduto.
In un aggiornamento successivo, fonti della Difesa hanno confermato che il razzo è caduto direttamente nell’area della base di Shama, sede del contingente italiano di UNIFIL, ribadendo l’assenza di feriti e limitando i danni a un solo mezzo militare.
Il ministro della Difesa Guido Crosetto è in costante contatto con il Capo di Stato Maggiore della Difesa, generale Portolano, con il comandante del COVI, generale Iannucci, e con il comandante del contingente italiano, per monitorare l’evoluzione della situazione e garantire aggiornamenti continui.
Sono in corso ulteriori verifiche per stabilire con precisione la traiettoria del razzo e l’origine dell’attacco, mentre resta alta l’attenzione sulla sicurezza delle basi internazionali presenti nell’area.
