Libano, nuova escalation al sud: 11 villaggi sotto ordine di evacuazione e raid israeliani in serie

guerra e distruzione

Come scrive il giornalista Samir Al Qaryouti, citando fonti sul posto e media internazionali, il sud del Libano torna a essere teatro di una forte escalation militare. L’esercito israeliano ha emesso oggi un ordine di evacuazione rivolto agli abitanti di 11 villaggi, chiedendo di abbandonare immediatamente le proprie abitazioni e di spostarsi di almeno mille metri verso aree aperte.

Secondo quanto riportato, la comunicazione militare è arrivata in concomitanza con una nuova ondata di bombardamenti e raid aerei che hanno colpito diverse località della regione. Le aree interessate dall’ordine di evacuazione includono, tra le altre, Dawir, Arabsalim, Sharqiyya, Nabatieh, Jibsheet, Ra’shit, Srifa, Dounin, Buriq, Qa’qaa’iyat al-Jisr, Qasiba al-Nabatiyya e Kafr Sir.

L’esercito israeliano sostiene che Hezbollah avrebbe violato le condizioni del cessate il fuoco e ha dichiarato che agirà “con forza” contro le sue infrastrutture, avvertendo inoltre che la presenza di civili nelle vicinanze di obiettivi militari potrebbe comportare gravi rischi. Una posizione che, secondo le autorità militari, giustifica la ripresa delle operazioni offensive nell’area.

Sul terreno, il quadro descritto dai corrispondenti di Al Jazeera parla di attacchi multipli: il villaggio di Srifa sarebbe stato colpito da un raid aereo, mentre l’artiglieria avrebbe bombardato anche Zawtar al-Sharqiyya, Mayfadoun e altre località limitrofe. Sempre secondo le stesse fonti, dall’inizio della giornata si sarebbero registrati almeno cinque attacchi su Zawtar al-Sharqiyya e quattro su Srifa, segno di un’intensificazione progressiva delle operazioni militari.

Il Canale 15 israeliano conferma l’azione dell’esercito nel sud del Libano, mentre le autorità militari israeliane parlano di obiettivi legati a Hezbollah, inclusa la distruzione di edifici e infrastrutture considerate strategiche. In una nota viene riferito che i raid avrebbero colpito “circa 70 edifici utilizzati a fini militari” e “50 infrastrutture” del gruppo.

Il bilancio delle ultime ore si inserisce in un contesto già segnato da violenze nei giorni precedenti: sabato, secondo dati ufficiali citati dai media internazionali, gli attacchi nel sud del Libano avrebbero causato almeno 16 morti e diversi feriti.

Nonostante il cessate il fuoco tra Israele e Hezbollah sia formalmente in vigore dal 17 aprile e successivamente prorogato dopo colloqui diplomatici a Washington, le accuse reciproche di violazione continuano a moltiplicarsi. Da una parte Israele denuncia attività militari di Hezbollah lungo il confine; dall’altra, il movimento libanese rivendica operazioni contro obiettivi israeliani e il lancio di razzi e droni verso territori occupati.

Una tregua fragile, dunque, che secondo il racconto dei corrispondenti sul campo appare sempre più esposta a nuove fiammate di conflitto.