Vibo Marina. Tra i Fotogrammi del Ricordo: U Priuri

di Paolo Fedele *

Vivo lontano da Vibo Marina da alcuni anni, ma la bellezza di questo luogo rimane impressa nel mio cuore.

Le meraviglie di Vibo Marina, o meglio, “du Portu”, rappresentano la mia vera identità.

Ho rivisto molti video sui social riguardanti il rito dell’Affrontata e ho sentito profondamente la mancanza di Giannji Lo Turco, U Priuri”, fondatore sotto la guida del compianto Don Domenico Cantore di questo evento.

La tradizione del gesto, che davi il via ai portantini, permettendo alla Madonna di correre verso Cristo,che a sua volta con San Giovanni sopraggiungeva incontro, ci manca profondamente.

Quel gesto rappresentava un momento di grande significato, culminando con la vestizione della Madonna: la veste nera veniva tolta, rivelando il manto azzurro, simbolo di festa e gioia per la resurrezione di Cristo.

Quanto ci manchi, Priore, in una comunità che, col passare del tempo, sta perdendo la sua identità.

Eri una roccia, un punto di riferimento; incarnavi la storia di quella comunità giovane.

Anche quest’anno la tua assenza si è fatta sentire.

Ho cercato di trovarti tra quei fotogrammi, ma non ti ho visto.

Tuttavia, guardando in cielo, ho percepito la tua presenza, pronto a vegliare su di noi con il tuo consueto sguardo condito dal tuo ineguagliabile mezzo sorriso.

Anche quest’anno le cose sono andate bene grazie a quei ragazzi che tu hai amorevolmente guidato, seguendo il segno del Cristo Risorto.

* Riceviamo e pubblichiamo