Maltempo al Centro-Sud: Abruzzo, Molise, Puglia e Marche in ginocchio tra frane, esondazioni e crolli

Il maltempo che da giorni colpisce il Centro-Sud sta causando disagi senza precedenti in Abruzzo, Molise, Puglia, Marche e Basilicata. Le precipitazioni incessanti, la neve abbondante sulle zone interne e l’innalzamento dei fiumi hanno provocato esondazioni, frane, crolli di infrastrutture e interruzioni dei collegamenti stradali e ferroviari, costringendo le autorità a chiudere ponti, evacuare cittadini e dichiarare lo stato di emergenza in più territori.

Crollo del ponte sul Trigno tra Abruzzo e Molise

Tra gli eventi più significativi, spicca il crollo del ponte sul fiume Trigno, che collega Montenero di Bisaccia (Campobasso, Molise) a San Salvo (Chieti, Abruzzo), lungo la Statale 16 “Adriatica”. La struttura era stata monitorata da giorni a causa delle piogge incessanti che hanno ingrossato il fiume e reso instabile il ponte. La chiusura preventiva era stata disposta ieri, ma stamattina il ponte è crollato improvvisamente a metà, interrompendo uno dei principali collegamenti tra Molise e Abruzzo.

“Per fortuna la strada era chiusa e non c’erano mezzi in transito, altrimenti sarebbe stata una tragedia”, ha dichiarato la sindaca di Montenero di Bisaccia, Simona Contucci. Sul posto sono intervenuti vigili del fuoco con squadre a terra, mezzi anfibi e l’elicottero Drago del reparto volo di Pescara per verificare l’assenza di persone coinvolte e garantire la sicurezza della zona.

Il crollo ha reso necessario attivare percorsi alternativi per raggiungere l’A14, San Salvo o Vasto: da Montenero di Bisaccia si può transitare sulla SS 157 (ex SP 163) verso Mafalda, fino all’uscita sulla SS 650 “Trignina”. La chiusura ha pesanti ripercussioni sulla viabilità locale e regionale, dividendo di fatto in due parti il territorio.

Il presidente della Provincia di Chieti, Francesco Menna, ha richiesto ufficialmente lo stato di emergenza, evidenziando che “la conta dei danni è importante e imponente”, tra esondazioni di torrenti e fiumi, frane in corso e dissesto idrogeologico. Menna ha invitato i sindaci e gli amministratori a fornire tutti i dati utili per permettere interventi tempestivi della Regione Abruzzo e del Governo.

Emergenza idrica e evacuazioni

Le intense piogge hanno anche causato l’innalzamento di bacini e dighe, in particolare nel Molise. Aumenta il livello del lago di Guardialfiera e della diga del Liscione: “Rispetto a ieri è salito quasi un metro – spiega il sindaco di Guardialfiera, Vincenzo Tozzi – I torrenti sono tutti ingrossati e ho dovuto chiudere una strada comunale per sicurezza”. I vigili del fuoco hanno sorvolato la diga con un elicottero per monitorare la situazione.

Le esondazioni e gli allagamenti hanno reso necessarie numerose evacuazioni preventive. A Termoli, in Molise, circa 150 persone sono state evacuate dalle loro abitazioni nelle zone di Rio Vivo e Marinelle, accolte in centri di emergenza allestiti presso il PalaSabetta e la palestra della scuola Schweitzer. Situazioni analoghe si sono registrate a Campomarino Lido e nelle contrade di Guglionesi.

In Puglia, nel Foggiano, decine di residenti sono stati soccorsi da masserie e casolari isolati, spesso con battelli pneumatici. Oltre 50 automobilisti sono stati tratti in salvo, e una quarantina di persone è stata portata in sicurezza grazie all’intervento dei vigili del fuoco. La situazione più critica resta nella borgata Incoronata, a circa dieci chilometri da Foggia, dove il torrente Cervaro è straripato.

A Foggia, il livello dei fiumi torna a salire dopo una breve pausa, con un livello di criticità rosso lungo il fiume Fortore all’altezza del ponte sulla SS16, in territorio di Lesina. Il superamento della soglia critica è di 4,5 metri. Anche in Molise due allevatori sono stati soccorsi dopo essere rimasti bloccati per ore nella tormenta di neve a 1.200 metri sulla montagna di Miranda (Isernia).

A Potenza, in Basilicata, il maltempo ha provocato il crollo di un muro di contenimento che ha costretto all’evacuazione di tre famiglie a Rapolla, mentre interventi analoghi sono stati registrati in tutto il Metapontino. In Molise, le nevicate sono state tra le più intense degli ultimi otto anni, con accumuli record, come a Capracotta, a 1.400 metri, dove la neve ha superato il metro e mezzo.

Strade chiuse e collegamenti interrotti

Il maltempo ha provocato chiusure e interruzioni lungo le principali arterie del Centro-Sud. In Abruzzo, le statali chiuse per neve includono: SS 614 “della Maielletta” tra Pretoro e Lettomanoppello, SS 487 “di Caramanico Terme”, SS 5 “Tiburtina Valeria” tra Collarmele e Castel di Ieri, e SS 84 “Frentana” tra Pescocostanzo e Palena. Per frane o allagamenti sono chiuse la SS 5 “Tiburtina Valeria” a Turrivalignani, la SS16 “Adriatica” a Vasto e la statale 539 dir “Di Manoppello”. La SS260 direzione Picente è chiusa per rami in carreggiata in località Capitignano.

A Chieti, un costone è scivolato in tre punti a Tricalle, bloccando arterie locali tra cui via delle Fornaci. Il traffico verso il policlinico e il campus D’Annunzio è paralizzato. Smottamenti hanno colpito via dei Frentani e via Picena, mentre percorsi alternativi sono stati predisposti tramite Strada per San Giovanni Teatino o Strada San Salvatore.

In Molise, oltre alla SS16 “Adriatica”, chiuse per allagamento la SS 87 “Sannitica” tra Larino, la SS 647 “Fondo Valle del Biferno” e la SS 212 “della Val Fortore” in località Riccia. Per frane sono chiuse la SS 157 “Della Valle del Biferno” a Civitacampomarano, la SS 87var “Falcionina” tra Bonefro e Casacalenda e la SS 747 “Fossaltina” a Castropignano.

Nelle Marche, ad Amandola, la SS 210 “Fermana Faleriense” è stata chiusa per una frana, mentre sulla SS 78 “Picena” è stato istituito senso unico alternato. Ad Arquata del Tronto (Ascoli Piceno) il sottopasso della variante di Trisungo lungo la SS4 “Via Salaria” è stato chiuso per allagamento, con mezzi pesanti passati a fasi alterne.

In Puglia, il fiume Ofanto, nel nord Barese, è in piena. Il Comune di Canosa di Puglia ha disposto la chiusura delle strade limitrofe all’antico ponte romano e delle vie secondarie verso la frazione di Loconia, mentre i canali di scolo sono sotto stretta osservazione.

Collegamenti ferroviari

La circolazione ferroviaria è stata fortemente compromessa. La linea Adriatica tra Porto di Vasto e Fossacesia era sospesa dalla giornata precedente per l’allagamento dei binari, con oltre 800 passeggeri bloccati alla stazione di Pescara fino all’arrivo dei bus sostitutivi messi a disposizione da RFI. Dalle 14 di oggi, la circolazione riprende gradualmente con rallentamenti precauzionali, possibili ritardi, cancellazioni e variazioni.

Anche la linea Foggia-Caserta è stata riattivata, con possibili rallentamenti dovuti al maltempo persistente. Trenitalia ha attivato assistenza potenziata a bordo dei treni e nelle stazioni, con servizi sostitutivi e informazioni costanti ai viaggiatori.

Interventi e coordinamento della Protezione Civile

L’Unità di crisi maltempo della Protezione civile ha segnalato criticità diffuse con allagamenti, frane e interruzioni della viabilità e del traffico ferroviario. I tecnici hanno effettuato evacuazioni preventive a tutela della popolazione, mentre molti fiumi in Abruzzo, Molise e Puglia hanno raggiunto la terza soglia idrometrica.

Sono attive squadre di soccorso e volontari di protezione civile su tutto il territorio interessato, mentre è previsto maltempo nelle prossime ore. Le operazioni di soccorso comprendono mezzi anfibi, gommoni da rafting e personale specializzato proveniente anche da altre regioni, come Modena, Latina, Frosinone e Ancona, per supportare la gestione degli scenari più complessi.

Allerta maltempo e previsioni

Per oggi, la Protezione Civile segnala allerta rossa in Abruzzo, Molise e Puglia; arancione in Basilicata e Calabria; gialla in Campania, Lazio, Marche, Sicilia e Umbria. Le piogge persistenti, accompagnate da vento e neve sulle aree interne, continueranno a generare criticità diffuse e significative, con possibili inondazioni anche lontano dai principali corsi d’acqua.

Le reazioni delle autorità e della comunità

Le autorità locali hanno espresso grande preoccupazione e ringraziato le forze dell’ordine, la protezione civile e i cittadini per la collaborazione. L’arcivescovo di Foggia-Bovino, monsignor Giorgio Ferretti, ha dichiarato: “Purtroppo l’acqua comporta anche conseguenze, quando piove tanto. Siamo dispiaciuti per quanto accade nelle borgate e nelle campagne, speriamo che il problema si risolva rapidamente”.

Il presidente della Provincia di Chieti Menna ha sottolineato la necessità di un coordinamento con Regione Abruzzo e Governo per far fronte alle criticità e garantire interventi tempestivi. Analoghe richieste di stato di calamità naturale sono state inviate dalla Provincia di Foggia alla Regione Puglia e al Consiglio dei Ministri.

Situazione in sintesi regione per regione

Abruzzo

  • Chiusura di strade statali per neve e frane (SS 614, 487, 5, 84).
  • Allagamenti e frane a Chieti e zone interne.
  • Tratta ferroviaria Adriatica interrotta tra Fossacesia e Porto di Vasto.
  • Decine di interventi dei vigili del fuoco, case sgomberate.

Molise

  • Crollo del ponte sul Trigno tra Montenero di Bisaccia e San Salvo.
  • Evacuazioni a Termoli, Campomarino Lido e Guglionesi.
  • Lago di Guardialfiera e diga del Liscione monitorati, livelli in aumento.
  • Nevicate record in Alto Molise, accumuli oltre 1,5 metri.
  • Soccorsi a persone bloccate dalla neve a Miranda e Agnone.

Puglia

  • Torrente Cervaro esonda, borgata Incoronata tra le più colpite.
  • Circa 50 automobilisti e 40 residenti tratti in salvo.
  • Fiume Ofanto in piena nel Barese, chiuse strade e ponte romano a Canosa di Puglia.

Marche

  • Frane ad Amandola e Arquata del Tronto, strade chiuse e traffico deviato.
  • Isolamento di località interne come Pozza (Acquasanta Terme), circa 90 persone coinvolte.

Basilicata e Calabria

  • Allerta arancione per piogge, frane e smottamenti.
  • Crolli e evacuazioni locali, come a Rapolla (Potenza).

Il quadro del maltempo che da giorni interessa il Centro-Sud dell’Italia è drammatico. In Abruzzo, Molise, Puglia, Marche e Basilicata, le precipitazioni abbondanti, la neve record e l’innalzamento dei fiumi hanno provocato crolli, frane, allagamenti e interruzioni di collegamenti stradali e ferroviari. Centinaia di persone sono state evacuate, le autorità locali hanno richiesto lo stato di emergenza e la Protezione civile ha attivato interventi su vasta scala, con squadre specializzate provenienti da diverse regioni italiane.

La situazione rimane critica, con rischio idraulico e dissesto idrogeologico diffuso. Le autorità invitano la popolazione alla prudenza, ricordando che il maltempo proseguirà nelle prossime ore e che i collegamenti principali, sia stradali sia ferroviari, subiranno ulteriori rallentamenti o chiusure.