Pasqua 2026 in Italia: rincari su uova, colombe e trasporti, cresce il rischio per il conflitto in Medio Oriente

Con l’avvicinarsi della Pasqua, gli italiani si preparano all’ennesima ondata di rincari che colpisce alimentari e trasporti, con un ulteriore fattore di incertezza legato alle tensioni tra Israele, Stati Uniti e Iran.

Secondo il Codacons, i prezzi delle uova di Pasqua segnano aumenti a due cifre nonostante il calo globale del cacao. “Nei supermercati e nei negozi alimentari, al netto di offerte e promozioni, si registrano rincari dal +6% fino al +10% rispetto allo scorso anno – spiegano dall’associazione – Un uovo industriale al chilo può arrivare a superare i 77 euro, contro i 70 euro del 2025”.

Il costo al dettaglio varia notevolmente: le uova vendute nella grande distribuzione oscillano tra 7 e 22 euro, quelle artigianali tra 30 e 40 euro, mentre le versioni gourmet possono superare i 100 euro. Per le colombe, invece, gli aumenti sono più contenuti: circa +3% per quelle classiche (5,40-15,90 euro), più alte per le farcite (8,50-19,90 euro). Il giro d’affari complessivo di uova e colombe in Italia supera i 600 milioni di euro l’anno.

Nonostante la diminuzione del prezzo del cacao, sceso a circa 3.300 dollari la tonnellata dai 12.000 di fine 2024, gli aumenti persistono perché le industrie devono ancora smaltire le scorte acquistate a prezzi record.

Anche i trasporti risentono della corsa ai rincari. Secondo Assoutenti, i voli per Pasqua registrano già tariffe elevate: da Genova a Catania si parte da 418 euro, da Milano a Crotone 343 euro, mentre altre tratte superano i 300 euro. I prezzi non includono servizi aggiuntivi come bagagli o scelta del posto.

Sul fronte ferroviario, i biglietti alta velocità per il 3 aprile partono da 185 euro da Torino a Reggio Calabria con Italo e da 120 euro da Milano a Lecce con Trenitalia, e le tariffe sono destinate a salire per l’aumento della domanda. “A influenzare ulteriormente i prezzi – avverte Gabriele Melluso, presidente di Assoutenti – ci sono i rincari dei carburanti e le perdite recenti delle compagnie aeree dovute alla chiusura degli spazi aerei, che potrebbero riflettersi sui costi per i passeggeri”.

Le associazioni di consumatori invitano quindi gli italiani a pianificare con attenzione acquisti e viaggi, in un periodo già complicato da tensioni geopolitiche e pressioni sui prezzi.