Fabio Marcelli ospite a “L’Approfondimento” su Fast News Platform il 17 aprile
Venerdì 17 aprile 2026, dalle 19:30 alle 20:30, il professor Fabio Marcelli, PhD, sarà ospite del programma “L’Approfondimento” in onda su Fast News Platform, per un confronto dedicato ai temi dell’arte, delle politiche culturali e delle nuove frontiere digitali applicate ai beni culturali.
Storico dell’arte e ricercatore presso l’Università degli Studi di Perugia, Marcelli è professore aggregato di Storia dell’arte moderna e Storia dell’arte contemporanea. Coordina inoltre la Scuola di Specializzazione in Beni Storico-Artistici con sede a Gubbio, punto di riferimento per la formazione avanzata nel settore della tutela e valorizzazione del patrimonio.
Nel corso della sua carriera accademica ha insegnato Museologia, Comunicazione museale e Conservazione dei Beni Artistici, oltre a ricoprire l’incarico di docente di Sociologia dell’arte presso l’Accademia di Belle Arti Pietro Vannucci. È autore di numerose pubblicazioni dedicate all’arte medievale e rinascimentale e ha svolto il ruolo di curatore o segretario scientifico per diverse mostre d’arte.
Tra i suoi ambiti di interesse figurano le politiche per le istituzioni culturali e le digital humanities, con particolare attenzione ai processi di innovazione nel settore museale e nella comunicazione del patrimonio. Recentemente ha progettato il corso di formazione per Esperto in Digital Marketing Culturale promosso dalla Regione Umbria, a conferma di un impegno concreto nel coniugare cultura e nuove competenze professionali.
Marcelli collabora inoltre con il comitato Emergenza Cultura – in difesa dell’Art. 9, iniziativa che richiama i principi costituzionali di tutela del paesaggio e del patrimonio storico e artistico della Nazione.
L’appuntamento del 17 aprile si preannuncia come un momento di approfondimento qualificato sui temi della valorizzazione culturale, della formazione e delle sfide digitali che stanno trasformando il sistema dell’arte. Un dialogo che, in un territorio come l’Umbria – ricco di storia, istituzioni e progettualità – assume un significato ancora più strategico per il futuro delle politiche culturali.
