Allerta rossa su Calabria, Sicilia e Sardegna: mareggiate, piogge torrenziali e danni diffusi

Un’ondata di maltempo senza precedenti si sta abbattendo in queste ore su Calabria, Sicilia e Sardegna, con conseguenze pesanti per infrastrutture, abitazioni e attività quotidiane. La Protezione Civile ha confermato l’allerta rossa in diverse province siciliane e calabresi, mentre la Sardegna registra frane e interruzioni stradali. Decine di interventi dei vigili del fuoco sono ancora in corso, mentre le autorità locali hanno attivato piani di evacuazione e misure precauzionali in molte aree.

Sicilia, scuole chiuse e persone evacuate

In Sicilia le scuole sono rimaste chiuse per il secondo giorno consecutivo in circa 150 comuni, tra cui Catania, Messina, Enna, Caltanissetta, Siracusa, Ragusa, Palermo e Trapani. La decisione dei sindaci è stata presa in seguito all’allerta meteo rossa emessa dal Dipartimento regionale di Protezione civile, valida per le province orientali dell’isola, mentre le zone occidentali sono sottoposte ad allerta arancione.

Sono 190 le persone evacuate in tutta l’isola, tra Messina, Catania e Siracusa, in seguito alle segnalazioni di rischio per le loro abitazioni. Il Dipartimento regionale ha invitato i cittadini a seguire scrupolosamente le ordinanze di evacuazione e a prestare attenzione agli aggiornamenti diffusi dalle autorità locali.

Auto precipita in una voragine a Messina

Una tragedia sfiorata si è verificata a Santa Teresa di Riva, nella costa ionica messinese, dove le mareggiate hanno provocato la formazione di una voragine sul lungomare. Un’auto in transito è precipitata all’interno della voragine, nonostante il divieto imposto dal comune. Il conducente è stato rapidamente recuperato dai volontari dei soccorsi e ricoverato con diverse ferite. L’episodio sottolinea la gravità delle condizioni meteo e la necessità di rispettare le restrizioni imposte per motivi di sicurezza.

Maltempo in Calabria: piogge torrenziali e danni al cimitero di Crotone

Anche la Calabria è alle prese con piogge intense e vento freddo. Le zone più colpite sono il Vibonese, con ben 380 mm di pioggia registrati dall’Arpacal, e la provincia di Catanzaro, con circa 200 mm di precipitazioni. Diverse frane e smottamenti sono stati segnalati, mentre il monitoraggio dei corsi d’acqua prosegue con attenzione per prevenire esondazioni.

Grave il danno segnalato nel cimitero di San Mauro Marchesato, nel Crotonese, dove il crollo di un’ala ha trascinato con sé diverse salme. Il Comune ha avviato le operazioni di messa in sicurezza e recupero delle bare, attività rese difficoltose dalle condizioni meteo avverse.

Isole Eolie isolate e porto di Catania colpito

Le isole Eolie restano isolate da ieri pomeriggio: le navi di linea non hanno potuto garantire i collegamenti con Vulcano, Lipari, Salina e Filicudi. In particolare, Lipari ha vissuto una notte di forte apprensione, con il mare che si è spinto fino alle abitazioni, trascinando pietre, sabbia e detriti. Le banchine di Sottomonastero, Pignataro, Canneto e Porticello (Lipari) e di Levante a Vulcano sono state letteralmente invase dall’acqua.

Al palazzo municipale di Lipari è riunito il Centro operativo avanzato (Coa) per monitorare la situazione e coordinare eventuali interventi di soccorso. La preoccupazione rimane alta, in particolare per la possibilità che il moto ondoso peggiori ulteriormente nelle prossime ore.

Nel porto di Catania, un peschereccio è affondato a causa del maltempo, come riportato dalla Federazione armatori siciliani. Il proprietario ha sottolineato come la barca rappresentasse non solo un mezzo di lavoro, ma un vero e proprio sostegno alla propria famiglia. Fabio Micalizi, presidente della Federazione, ha richiamato l’attenzione sulle criticità strutturali dei porti siciliani, lamentando interventi tardivi da parte delle istituzioni.

Interventi dei vigili del fuoco e emergenze in Sardegna

Sono 640 gli interventi effettuati dai vigili del fuoco tra Calabria, Sardegna e Sicilia: 380 in Sicilia, 170 in Sardegna e 90 in Calabria. Le squadre continuano a operare su tutte le province, con un dispositivo di soccorso potenziato per far fronte alle emergenze in corso.

In Sardegna, frane ed esondazioni hanno causato la chiusura di due strade nel Sassarese. Il Comune di Buddusò ha annunciato la chiusura urgente della Statale 389 per un’esondazione tra Alà dei Sardi e Buddusò, mentre Alà dei Sardi ha chiuso la Strada Provinciale SP 95, in direzione Torpè, a causa di una frana al chilometro 16.

Un ciclone “Harry” che mette alla prova il Sud Italia

Il maltempo in corso è legato all’arrivo del ciclone denominato “Harry”, che sta interessando principalmente il versante orientale della Sicilia, la Calabria tirrenica e ionica, e la Sardegna settentrionale. Le autorità meteo segnalano che la perturbazione potrebbe proseguire anche nelle prossime 48 ore, con intensificazione dei venti, piogge torrenziali e mareggiate.

Le squadre di soccorso invitano la popolazione a evitare spostamenti non necessari, a proteggere le abitazioni e a seguire scrupolosamente le ordinanze dei sindaci e le indicazioni della Protezione Civile.

Ritrovati i pastori dispersi in Ogliastra

Una nota positiva arriva dalla Sardegna: i due pastori dispersi dopo l’esondazione di un fiume in Ogliastra sono stati ritrovati e messi in sicurezza. L’episodio sottolinea però la pericolosità delle condizioni climatiche attuali e l’importanza dei soccorsi tempestivi.

Una giornata difficile per il Sud

Calabria, Sicilia e Sardegna stanno vivendo una giornata di emergenza climatica senza precedenti, con danni significativi alle infrastrutture, abitazioni a rischio, trasporti interrotti e attività economiche compromesse. Le autorità continuano a monitorare la situazione, garantendo il massimo impegno dei soccorsi e invitando i cittadini alla prudenza.

La situazione resta in evoluzione e il Sud Italia si prepara a fronteggiare ore cruciali per contenere i danni provocati dal ciclone Harry, nella speranza che la perturbazione possa attenuarsi nelle prossime giornate.