Richieste INPS di restituzione somme: i consigli dell’Avv. Stefano Di Giacomo al TG5

Le lettere dell’INPS che richiedono la restituzione di somme percepite in passato rappresentano spesso un momento di forte preoccupazione per i cittadini. In molti casi, però, tali richieste non sono legittime e possono essere contestate, evitando di incorrere in errori che possono comportare conseguenze economiche importanti.

Nel servizio trasmesso dal TG5, l’Avv. Stefano Di Giacomo, fondatore del portale Risarcimenti & Rimborsi e specializzato in risarcimenti e rimborsi, ha illustrato le principali criticità che emergono nelle comunicazioni dell’ente previdenziale. L’avvocato ha spiegato con chiarezza come distinguere le richieste legittime da quelle errate e quali strumenti i cittadini hanno a disposizione per tutelarsi. In alcune dichiarazioni, raccolte anche dalla nostra redazione, Di Giacomo ha sottolineato l’importanza della buona fede del cittadino: non tutte le somme richieste dall’INPS devono essere automaticamente restituite, e spesso errori di calcolo o interpretazioni improprie della normativa generano indebiti inesistenti.

Quando una richiesta può essere illegittima

Secondo l’Avv. Di Giacomo, anche a distanza di anni dalla percezione di alcune somme, una richiesta di restituzione può risultare illegittima. “È fondamentale valutare con attenzione la documentazione ricevuta”, spiega l’avvocato, “non firmare nulla e non procedere con pagamenti immediati. In molti casi, le trattenute dell’INPS possono essere fermate se si agisce nei tempi corretti”.

Gli errori più comuni riguardano calcoli di arretrati, rivalutazioni errate di pensioni o indennità e presunti indebiti relativi a periodi già prescritti o soggetti a norme specifiche che ne limitano la restituzione. La legge, sottolinea Di Giacomo, tutela il cittadino anche quando l’errore non dipende dalla sua volontà.

Consigli pratici per difendersi

Il servizio del TG5 ha evidenziato alcune regole concrete per i cittadini:

  • Non pagare immediatamente: valutare con attenzione la richiesta e i calcoli indicati dall’INPS.
  • Non firmare documenti: firme o riconoscimenti possono essere interpretati come accettazione del debito.
  • Verificare la legittimità: confrontare la comunicazione con le normative vigenti e, se necessario, richiedere supporto a professionisti qualificati.

Il portale Risarcimenti & Rimborsi, fondato dall’Avv. Di Giacomo, offre strumenti e informazioni utili per chi deve gestire queste comunicazioni, fornendo chiarimenti su rimborsi in diversi ambiti, dai buoni fruttiferi postali alle estinzioni anticipate, e aiutando i cittadini a orientarsi senza sostituire il ruolo delle istituzioni.

Un punto di riferimento per i cittadini

La testimonianza dell’Avv. Di Giacomo al TG5 rappresenta un contributo prezioso per chi si trova a gestire richieste di restituzione dall’INPS. Come evidenziato dal servizio, conoscere i propri diritti e avere indicazioni chiare può fare la differenza tra una gestione corretta della pratica e errori costosi. La collaborazione con la nostra redazione ha permesso inoltre di approfondire le principali difficoltà che i cittadini incontrano nel ricevere comunicazioni dall’ente previdenziale, offrendo consigli concreti per agire in sicurezza.

🔗 Per approfondire il tema e conoscere le indicazioni pratiche dell’Avv. Stefano Di Giacomo, è possibile consultare il servizio completo del TG5.