Antonio Nesci ospite di “Tra la Gente” su Radio Onda Verde: attualità, sanità, Made in Italy e futuro del Paese al centro dell’intervista

Venerdì 9 gennaio 2026, dalle 14:30 alle 15:30, Antonio Nesci, editore del Gruppo digitale multinazionale e multilingue La Prima Pagina, sarà ospite in video collegamento da Perugia del programma “Tra la Gente”, condotto da Rosario Iozzo, in onda su Radio Onda Verde, con trasmissione in simulcasting su Telitalia (canale 79 del Digitale Terrestre Calabria) e Piana Tv (canale 185 del Digitale Terrestre Calabria). La radio è ascoltabile in FM in Calabria centrale sui 98 MHz e tramite app dedicata. Durante la diretta sarà possibile intervenire telefonicamente al numero 0963 938662.

L’appuntamento affronterà temi di forte attualità, politica, economia e innovazione, come anticipato dalla scaletta ufficiale del conduttore.

Ad aprire il confronto sarà una riflessione sulla strage di Crans-Montana, in Svizzera, dove hanno perso la vita 47 ragazzi, sei dei quali italiani. Tra i punti emersi, la presunta assenza di estintori e le carenze nei sistemi di sicurezza. A Nesci verrà chiesto se la tragedia potesse essere evitata e quali conseguenze si sarebbero potute verificare se un simile episodio fosse avvenuto in Italia.

Ampio spazio sarà poi dedicato a uno dei nodi più delicati del Paese, con particolare riferimento al Sud: la sanità calabrese. Liste d’attesa interminabili, visite specialistiche fissate a distanza di anni e la migrazione sanitaria verso altre regioni saranno al centro del dibattito. Un focus particolare riguarderà le numerose strutture sanitarie abbandonate, con un appello diretto alle istituzioni competenti affinché il diritto alla salute venga garantito in modo concreto e tempestivo.

Nel corso dell’intervista si parlerà anche di federalismo fiscale, analizzando quali scelte possano realmente contribuire alla modernizzazione e all’efficienza del sistema Paese, senza ampliare ulteriormente i divari territoriali.

Non mancheranno temi economici e strategici, a partire dalle politiche per l’internazionalizzazione del Made in Italy, dalle strategie per rafforzare la competitività delle imprese italiane nei mercati esteri, fino al valore del brand nazionale come leva di differenziazione globale. Si discuterà anche di come superare i tradizionali modelli “a silos” tra università, ricerca e impresa, favorendo nuove forme di collaborazione e innovazione.

L’intervista toccherà inoltre i modelli organizzativi più efficaci per l’innovazione in Italia, il ruolo del cofinanziamento pubblico rispetto agli standard di Paesi come Germania e Stati Uniti e la possibilità di cumulare crediti d’imposta e fondi europei.

In chiusura, il confronto si sposterà sul piano politico e sociale: dalla crisi di fiducia dei cittadini verso la politica, ai temi della povertà lavorativa, del gender pay gap, dell’antipolitica e dei movimenti anti-sistema, fino al ruolo attivo che ogni cittadino può svolgere nella vita pubblica, anche al di là delle elezioni.

Un dialogo articolato e senza sconti, che promette di offrire spunti di riflessione su presente e futuro dell’Italia, con uno sguardo attento al Mezzogiorno, all’innovazione e alla partecipazione democratica.