Qualità della vita 2025: si allarga la frattura tra Centro-Nord e Mezzogiorno. Bolzano ancora ai vertici, Crotone e Sud Sardegna in coda
L’edizione 2025 dell’indagine sulla qualità della vita di ItaliaOggi e Ital Communications, realizzata in collaborazione con l’Università Sapienza di Roma, conferma e rafforza una tendenza ormai strutturale: il divario tra le province del Centro-Nord e quelle del Sud e delle Isole resta profondo, con aree sempre più vaste di disagio sociale e personale nel Mezzogiorno.
Centro-Nord più resiliente, arretra il Nord-Ovest
Nel complesso, il Nord-Ovest mostra un leggero peggioramento: 19 province su 25 rientrano nei gruppi “buono” e “accettabile”, due in meno rispetto allo scorso anno. Situazione opposta nel Nord-Est, dove si registra un avanzamento diffuso, mentre l’Italia centrale migliora lievemente la propria posizione. Nel Sud e nelle Isole, invece, soltanto L’Aquila raggiunge il gruppo con qualità della vita “accettabile”, contro le due province abruzzesi presenti nel 2024.
Affari e lavoro: Bolzano guida, Sud staccato
La dimensione dedicata ad affari e lavoro conferma ancora una volta Bolzano al primo posto. In forte crescita Firenze, che sale al quarto posto guadagnando 16 posizioni. Seguono Prato, Padova e Trento. In fondo alla classifica si collocano esclusivamente province meridionali e insulari: Agrigento, Siracusa e Napoli.
Ambiente: primato a Bolzano, in coda Palermo e Catania
Per la qualità ambientale la vetta è nuovamente di Bolzano, seguita da Bologna, Bergamo e Reggio Emilia. Tra le prime 19 province compaiono quasi soltanto territori del Nord, con la sola Macerata a rappresentare il Centro. Chiudono Palermo e Catania, confermando il ritardo dell’area per il secondo anno consecutivo.
Reati e sicurezza: Ascoli Piceno al top, Milano ultima
Ascoli Piceno apre la classifica della sicurezza, guadagnando dieci posizioni. A seguire Oristano, Potenza, Matera e Treviso. Complessivamente la dimensione mostra stabilità: 65 province risultano in condizioni di sicurezza “buona” o “accettabile”, in linea con gli ultimi sette anni. In coda si trovano Roma, Trieste, Firenze e, ultima, Milano.
Sicurezza sociale: Ascoli Piceno ancora prima
La dimensione è stata aggiornata con cinque nuovi indicatori, tra cui il tasso di Neet e gli indici relativi a omicidi stradali, decessi per abuso di alcol e droghe e affollamento carcerario. Anche qui Ascoli Piceno conquista il primato, seguita da Lodi, Prato, Siena e Ragusa. Chiude la provincia del Sud Sardegna.
Istruzione e formazione: Bologna davanti a tutti
Bologna conferma il primo posto per istruzione e formazione, come nelle due edizioni precedenti. Seguono Milano, Udine, Trieste e Ascoli Piceno. In fondo si collocano Caltanissetta e, ultima, Crotone.
Popolazione: Bolzano leader da undici anni
La dimensione popolazione, aggiornata nel 2022, vede per l’undicesimo anno consecutivo Bolzano in testa, seguita da Trento, Brescia, Monza e Brianza e Milano. Sud Sardegna e Oristano chiudono la graduatoria.
Sistema salute: Ancona conquista la vetta
Nel settore salute, che da quest’anno integra anche gli indicatori di mobilità ospedaliera, Ancona sale al primo posto. Seguono Catanzaro, Siena, Pisa e Verona. Ultima ancora la provincia del Sud Sardegna.
Turismo, cultura e intrattenimento: Bolzano davanti, Enna ultima
Nella dimensione che comprende turismo, cultura e intrattenimento, Bolzano guida la classifica seguita da Trieste, Rimini, Roma e Livorno. Nel gruppo di testa figurano 17 province, tra cui Milano, Firenze, Venezia, Verona e Ravenna. Enna chiude la classifica.
Reddito e ricchezza: Milano ancora prima, Crotone all’ultimo posto
Con l’introduzione dei valori immobiliari e del costo degli affitti come nuovi indicatori, Milano conferma il primato per il sesto anno consecutivo. A seguire Bolzano, Firenze, Monza e Brianza e Bologna. Ultima, come nelle sei edizioni precedenti, Crotone.
Le analisi degli esperti
Per Marino Longoni, condirettore di ItaliaOggi, l’indagine 2025 “conferma la resilienza delle grandi città del Centro-Nord e, al tempo stesso, l’aggravarsi del divario con il Sud, dove emergono segnali crescenti di disagio sociale”. Milano, pur penalizzata dall’indicatore sicurezza, rimane stabilmente tra le prime posizioni.
Attilio Lombardi, founder di Ital Communications, evidenzia come lo studio, condotto su 107 province, offra “un quadro ampio e dettagliato” utile sia per individuare criticità sia per valorizzare i punti di forza dei territori, sottolineando l’importanza di una comunicazione efficace per favorire partecipazione e sviluppo locale.
Per Alessandro Polli, docente della Sapienza, l’indagine — giunta alla 27ª edizione — conferma tre grandi tendenze: “la crescente frattura tra Nord resiliente e Sud vulnerabile, la presenza di vaste aree di disagio sociale nel Mezzogiorno e il consolidamento del primato delle città del Centro-Nord nella capacità di resistenza in un contesto economico e geopolitico complesso”.
L’immagine dell’Italia che emerge dall’edizione 2025 è dunque quella di un Paese a due velocità, dove eccellenze consolidate convivono con territori che faticano a recuperare terreno.
