Il “Buco dei Libri” di Pizzo conquista anche i turisti: superata quota 3.500 volumi distribuiti
Il cuore pulsante della cultura napitina continua a battere forte. Ieri pomeriggio due cittadini hanno accompagnato una signora del Nord, spaesata e alla ricerca del celebre “Buco dei Libri”, dalla piazza centrale fino alla meta tanto desiderata. Un gesto di gentilezza che racconta molto di più: non solo l’attenzione verso chi viene da fuori, ma soprattutto la consapevolezza e l’orgoglio per un’iniziativa ormai entrata nel DNA della comunità locale.
A raccontare l’episodio è lo storico Antonio Montesanti, che gestisce e promuove il piccolo angolo incantato dedicato al libero scambio di libri. “La cosa straordinaria – scrive – non è tanto che due persone abbiano aiutato una signora in difficoltà, ma che conoscessero il nostro Buco dei Libri!”.
E i numeri parlano chiaro: con gli 8 volumi distribuiti nella serata di ieri e i 7 lasciati dalla turista, il totale dei libri circolati ha raggiunto la cifra record di 3.571. Un traguardo che sfiora ormai la metà della popolazione di Pizzo, città che conta circa 6.800 abitanti.
“Nei fine settimana – racconta Montesanti – i libri vanno letteralmente a ruba. Non bastano mai!”. E questo entusiasmo popolare dimostra quanto la cultura, se accessibile e condivisa, possa realmente radicarsi nel quotidiano e diventare un bene comune.
Il “Buco dei Libri” non è solo un luogo fisico. È un’idea semplice, nata per diffondere il piacere della lettura in modo gratuito, spontaneo, senza registri né burocrazia. Chiunque può prendere un libro o lasciarne uno. Un piccolo gesto che, moltiplicato per migliaia di volte, diventa rivoluzione silenziosa.
“Crediamo che il mondo sarà migliore – conclude Montesanti – se moltiplichiamo le occasioni di lettura”. A giudicare dai risultati, Pizzo Calabro è già sulla buona strada.
