Rende. L’Istituto di Scienze Religiose apre alla Grafologia: novità per l’anno accademico 2025/26

L’Istituto Superiore di Scienze Religiose “San Francesco di Sales” di Rende, afferente all’Arcidiocesi di Cosenza-Bisignano e alla Pontificia Facoltà Teologica dell’Italia Meridionale, introduce per l’anno accademico 2025/2026 un nuovo insegnamento: la Grafologia.

L’annuncio ufficiale è arrivato lunedì 23 giugno, in occasione dell’incontro tra il direttore dell’ISSR, il Rev. Don Emilio Salatino, e la dottoressa Carmensita Furlano, grafologo professionista, giudiziario ed ecclesiastico, nonché referente per la Calabria del CESIOG (Centro Studi Italiano per l’Orientamento Grafologico – MIMIT).

L’incontro ha posto al centro la Grafologia come scienza umana capace di offrire strumenti di ascolto e comprensione della persona attraverso l’analisi della scrittura, intesa come espressione unica e irripetibile dell’individuo. Come ha spiegato la dottoressa Furlano, la scrittura rivela aspetti della personalità psicofisica dello scrivente, dalle tendenze temperamentali alle attitudini professionali, fino a predisposizioni e disagi, senza però sostituirsi a diagnosi mediche o psicologiche.

Proprio per il suo potenziale nell’ambito educativo e pastorale, l’ISSR ha scelto di introdurre nel proprio curriculum il corso di Grafologia, con un focus particolare sulla tutela dei minori. L’insegnamento sarà affidato alla direzione della stessa Carmensita Furlano e sarà rivolto in particolare ai futuri insegnanti di Religione Cattolica, offrendo loro strumenti per comprendere meglio i segnali scritti degli studenti, anche quando questi manifestano forme di chiusura, disagio o aggressività.

Il Rev. Don Salatino, insieme al vice direttore Prof. Sac. Emanuele Scarpino e al Consiglio d’Istituto, ha sottolineato il valore di questa scelta che pone l’Istituto di Rende tra le poche realtà teologiche del Mezzogiorno ad accogliere questa disciplina, affiancandosi alla Scuola di Grafologia “Seraphicum” della Facoltà Teologica San Bonaventura di Roma.

Una scelta innovativa, dunque, che arricchisce l’offerta formativa dell’ISSR e apre nuove prospettive nel dialogo tra scienza, educazione e spiritualità.