Perugia. Tari in aumento, Scoccia: “Avevano 28 milioni sotto al materasso, potevano abbassare le tasse”
Si accende il dibattito politico a Palazzo dei Priori sul tema della Tari, con l’opposizione che punta il dito contro l’attuale amministrazione. A intervenire è Margherita Scoccia, portavoce del centrodestra in Consiglio comunale, che critica duramente la giunta in carica per l’aumento della tassa sui rifiuti.
«Dicono che l’aumento della Tari è colpa della giunta Romizi (che ha amministrato fino a giugno 2024) – afferma Scoccia –. Poi se ne escono che hanno trovato 28 milioni “sotto al materasso”. Quindi le tasse a Perugia le potevano abbassare, eccome. Per ora le hanno alzate».
Secondo la consigliera d’opposizione, la narrazione proposta dalla nuova amministrazione non regge: l’eredità lasciata dalla precedente giunta sarebbe, al contrario, solida, come dimostrerebbero proprio i 28 milioni di avanzo di amministrazione recentemente comunicati. Una cifra che, a detta di Scoccia, avrebbe potuto essere utilizzata per alleggerire il carico fiscale sui cittadini, a partire proprio dalla tassa sui rifiuti.
L’intervento arriva dopo l’approvazione in aula del nuovo piano tariffario Tari, che ha visto un incremento delle quote a carico delle utenze domestiche e non domestiche. La maggioranza ha giustificato la manovra con la necessità di coprire i maggiori costi del servizio, anche alla luce dei rincari energetici e delle nuove direttive ambientali.
La polemica è destinata a proseguire, con il centrodestra deciso a chiedere conto dell’impiego delle risorse disponibili. «La verità – conclude Scoccia – è che stanno facendo cassa sulle spalle dei perugini, quando avrebbero potuto iniziare abbassando le tasse, non aumentandole».
