Alemanno. Il Sovranismo Sociale di fronte al ciclope Trump: un’analisi necessaria
Riceviamo e pubblichiamo una lettera di Gianni Alemanno, come previsto dall’Ordinamento.
Pochi mesi sono passati dall’insediamento di Donald Trump alla presidenza degli Stati Uniti e, come era prevedibile, un ciclone politico e culturale ha sconvolto l’intero mondo, investendo in particolare gli schemi obsoleti della politica europea. Sebbene gli effetti di questo cambiamento siano in gran parte imprevedibili, è cruciale svolgere un’analisi che ci permetta di orientarci politicamente in un contesto ormai irrimediabilmente mutato. A questo proposito, il sovranismo europeo sta rapidamente schierandosi a favore di Trump, sostenendo, tra l’altro, il progetto di Elon Musk per la creazione del movimento MEGA (Make Europe Great Again), una grande alleanza di forze sovraniste e conservatrici a livello globale.
Due Facce dell’Amministrazione Trump
Donald Trump, nella sua sorprendente ascesa politica, ha assorbito e mescolato molteplici influenze, creando slogan potenti dal punto di vista propagandistico e elettorale, ma senza una vera sintesi politica e strategica. Di conseguenza, ci si trova a fronteggiare un Trump che appare di volta in volta diverso e talvolta contraddittorio. Innegabilmente, il presidente ha lanciato una reazione radicale contro la cultura progressista “woke”, le teorie di genere e il Green Deal, provenienti dallo stesso paese che le aveva originariamente esportate. Allo stesso tempo, Trump ha mobilitato contro il pericolo dei flussi migratori clandestini, un tema che ha attirato l’attenzione di figure come Elon Musk, favorevole ai movimenti sovranisti europei.
Sul piano economico, l’amministrazione Trump sta smantellando molte misure di welfare, accusate di essere “sprechi”, ma rilanciando al contempo una politica protezionistica che potrebbe avere impatti anche sull’Italia. Questo approccio mette in discussione il modello di sviluppo export-oriented che ha dominato l’economia globale negli ultimi anni, incentivando invece il rilancio delle produzioni interne, attraverso dazi e protezioni doganali.
Nel contesto internazionale, Trump ha intrapreso colloqui di pace con la Russia di Putin, tentando di porre fine al conflitto in Ucraina, ridicolizzando così le politiche guerrafondaie di Zelensky e delle élite europee. Tuttavia, in Medio Oriente, la proposta di deportare i palestinesi dalla Striscia di Gaza segna una posizione controversa che alimenta la violenza israeliana e rinsalda i legami con il mondo evangelico e la destra israeliana.
Il Contrasto con l’Europa: Crisi a Bruxelles
L’Unione Europea appare particolarmente fragile in questo scenario. I suoi leader continuano ostinatamente a sostenere la guerra in Ucraina, venendo progressivamente esclusi dai tavoli negoziali tra USA e Russia. Inoltre, l’Unione rimane ancorata a dogmi come il Green Deal, che, dopo essere stato abbandonato da Trump, continua a pesare negativamente sullo sviluppo economico europeo. Nonostante le pressioni interne, l’Europa rimane legata al “pensiero unico” progressista, che sta perdendo consenso in un mondo sempre più multipolare, dove i valori tradizionali sono al centro del dibattito.
Il Ruolo del Sovranismo Sociale
In questo contesto, il Sovranismo Sociale, incarnato dal Movimento Indipendenza, deve definire una posizione chiara e decisa, che si distingua dalle attuali dinamiche politiche. Il Sovranismo Sociale deve infatti prendere una posizione netta nei confronti di Trump e dell’amministrazione americana, pur mantenendo la sua indipendenza e il rifiuto di ogni sudditanza esterna, chiedendo lo scioglimento della NATO.
Inoltre, il Movimento deve continuare a sostenere il popolo palestinese e a denunciare la deportazione dei palestinesi dalla Striscia di Gaza, ampliando i legami con il mondo arabo e islamico. È fondamentale inoltre portare avanti una politica di dialogo con la Russia e i paesi BRICS, per evitare che la guerra in Ucraina venga sfruttata da interessi economici e geopolitici esterni.
L’Italia deve assumere un ruolo protagonista nella costruzione di un mondo multipolare, evitando di restare intrappolata nelle dinamiche di Bruxelles. L’Unione Europea, infatti, rimane uno strumento di sudditanza che impedisce il rilancio economico del nostro Paese. La strategia del Sovranismo Sociale deve essere quella di rafforzare il dialogo con i movimenti sovranisti europei, rimanendo fedeli a un modello di sviluppo alternativo e sostenibile, che non sia dominato dalle logiche del neoliberismo.
La Finestra di Opportunità
Il Sovranismo Sociale deve avvalersi della “finestra di opportunità” aperta dall’amministrazione Trump per uscire dall’Unione Europea, abbandonando la sua sudditanza agli interessi economici e politici che l’UE rappresenta. La politica europea deve essere radicalmente cambiata, allontanandosi dal progetto liberista e progressista che ha caratterizzato la sua storia recente. In questo modo, l’Italia può finalmente trovare un nuovo percorso di indipendenza, costruendo una cooperazione tra Nazioni sovrane e restituendo centralità ai valori identitari e sociali.
