Casazza. Myola Ivasyuk ammazzato di botte durante una lite davanti al Rosy bar

Myola Ivasyuk, ucraino di 37 anni, originario di Ivano-Frankivs’k, è morto in seguito ad una rissa scoppiata fuori dal Rosy Bar in via Nazionale a Casazza (Bergamo). Secondo quanto emergerebbe dalle immagini delle telecamere di sorveglianza della zona, sequestrate dai carabinieri di Clusone, Myola Ivasyuk sarebbe stato oggetto di un violento pestaggio da parte di altre due persone, un italiano e un nordafricano, nel piazzale di fronte al locale. Quando sono arrivati i soccorritori della Croce Blu di Lovere l’hanno trovato disteso sull’asfalto e hanno provato a lungo a rianimarlo, ma per Myola Ivasyuk non c’era più nulla da fare.

Il diverbio sarebbe scoppiato per futili motivi per poi degenerare rapidamente. Myola Ivasyuk abitava nel comune della Valle Cavallina da una decina d’anni, in un condominio proprio di fronte al Rosy Bar, e aveva svolto varie professioni, lavorando come operaio e come badante. L’ex moglie, da cui si era separato tempo fa, e la figlia abitano ancora in Ucraina, mentre vivono in Italia il fratello e la madre Mariya, alla quale l’uomo era molto legato. Entrambi sono subito stati avvisati della tragedia e sono accorsi in via Nazionale.

I carabinieri di Clusone hanno individuato e portato in caserma i due presunti aggressori di Ivasyuk. Terminati i rilievi della Scientifica, il corpo di Myola Ivasyuk è stato trasferito all’ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo, dove sarà eseguita l’autopsia.