Mons. Kornél Fàbry Cavaliere di Grazia Ecclesiastico dello SMOSSAN
Guardialfiera – Sua Eccellenza Reverendissima Mons.Kornél Fàbry è l’ VIII° Vescovo titolare della Diocesi di Guardialfiera – Diocesis Guardiensis. E’ stato già nominato da Sua Santità Papa Francesco il 27 giugno 2023 come Vescovo Ausiliare dell’Arcidiocesi Metropolitana di Esztergom-Budapest (Ungheria),
Sua Eccellenza Reverendissima Mons. Fàbry nasce a Budapest il 22 ottobre 1972 da una Nobile Famiglia Ungherese. Compie gli studi filosofici e teologici presso il Seminario Maggiore ed è membro dalla Comunità dell’Emmanuel, gruppo carismatico preposto a riscoprire i doni del battesimo. Il 17 giugno del 2000 prende i voti di Sacerdote, ed è incardinato nella Diocesi di Kaposvár. Consegue il Dottorato in Teologia Biblica nel 2008, presso la Pontificia Università Gregoriana a Roma
Negli anni ha svolto ulteriori studi e ricoperto i seguenti incarichi: Vicario parrocchiale di Saint Nicolas des Champs a Parigi (2000-2001) e di Szent Imre a Kaposvár (2001-2003); dottorato in Teologia Biblica presso la Pontificia Università Gregoriana a Roma (2003-2008); Parroco della Parrocchia degli Angeli Custodi a Kaposfüred nella Diocesi di Kaposvár (2008-2016). Dal 2016 al 2020 è stato Segretario Generale del 52° Congresso Eucaristico Internazionale di Budapest. Dal 2021 è stato Direttore dell’Istituto Pastorale della Conferenza Episcopale Ungherese, dal 2022 Responsabile della Parrocchia personale dei Carismatici a Budapest e Delegato nazionale per il Giubileo del 2025.
Il 2 settembre del 2023 viene consacrato Vescovo proprio a Budapest, la città che gli diede i natali. Insieme ai suoi amici di liceo e familiari dopo un breve ma intenso ritiro spirituale in Ucraina giunge a Gualdalfiera. Qui riceve una calorosa accoglienza da tutta la popolazione che ha messo subito a proprio agio il Vescovo Fàbry e i suoi amici di studio accorsi anch’essi per festeggiare il nuovo ingresso e la presa in possesso della Diocesi Titolare.
Il Sindaco Vincenzo Tozzi e tutta l’amministrazione comunale li ha accolti nella piazza del paese insieme ad una Rappresentanza della Aristocrazia Adriatica dell’Europa Orientale l’unica identità ufficiale che raccoglie migliaia di famiglie Nobili italiane in tempo di Repubblica, retta attualmente da Sua Altezza il Principe del Sacro Romano Impero Christian Agricola di Sannicandro, per poi accompagnarli per soggiornare, presso il B&B Il Belvedere, struttura che da anni ormai valorizza il centro storico di questo antico borgo. Di seguito poi, accompagnati dal parroco Padre Anbu e dalla guida parrocchiale la dott.ssa Elisabetta Ricci, ci si è recati in visita alla Cattedrale, alla porta Santa, alla cripta e nell’antichissimo centro storico, gli hanno fatto conoscere meglio la storia della bellissima Cattedrale dedicata a Santa Maria Assunta. Di seguito il vescovo ha visitato il comune dove ha ricevuto una accoglienza ufficiale delle autorità civili ed è stato omaggiato con l’olio prodotto dall’uliveto di proprietà del comune.
La “presa in possesso” della Diocesi Titolare di Guardialfiera è avvenuta ufficialmente il giorno successivo, domenica 17 Marzo. Come cerimonia c’è stata una messa solenne alla quale hanno presenziato Sua Eccellenza Reverendissima Mons. Gianfranco DeLuca vescovo di Termoli-Larino, il parroco di Guardialfiera Padre Anbu dell’ Ordine dei Pallottini, Mons. Rev. Nicola Tufilli, Don Fernando Manna e Don Luigi Mastrodomenico. Una Cattedrale gremita, felice di poter conoscere il proprio vescovo Titolare che non ha risparmiato parole di pace e messaggi di amore, di solidarietà ed incoraggiamento ad essere sempre migliori nella vita ed a comportarsi in modo da essere d’esempio per gli altri e per le generazioni future. Il popolo cristiano di Guardialfiera è orgoglioso di avere come vescovo Mons. Fàbry una persona umile, affabile e carismatico ma allo stesso tempo un pastore zelante.
Nella stessa giornata, una rappresentanza dello S.M.O.S.S.A.N., si è recata presso il B&B Il Belvedere, dove Sua Eccellenza ha soggiornato, per consegnargli la pergamena del Diploma di nomina a Cavaliere di Gran Croce di Grazia Ecclesiastica (la massima onorificenza dell’Ordine per un sacerdote) del Sacro Militare Ordine del Santissimo Sacramento dell’Annunciazione di Nazareth (S.M.O.S.S.A.N.), uno dei tre ordini dinastici dei principi Agricola che è sotto la protezione perpetua della Chiesa Cattolica come Ordine Dinastico Famigliare Nobilitante secondo il diritto canonico. Monsignor Fàbry, non ha negato una profonda emozione nel ricevere l’onorificenza, confermata dalle sue accorate parole rivolte alla piccola rappresentanza dell’Ordine.
“S.E.R. Monsignor Kornèl Emmanuel Fàbry è dal 17 Marzo 2024 un nuovo, graditissimo, membro della nostra Sacra Milizia, oltre ad essere tra le figure più importanti del clero ungherese, anche per la sua solida formazione teologica”. È quanto rende noto il Sacro Ordine Militare del Santissimo Sacramento dell’Annunciazione di Nazareth (S.M.O.S.S.A.N.).
Un incontro proficuo, durante il quale Sua Altezza Reale il principe Christian Agricola del Sacro Romano Impero ha illustrato e ribadito la finalità dell’Ordine, dell’Accademia Dinastica Universitaria e dell’Aristocrazia Adriatica dell’Europa Orientale: il fervido impegno nelle attività caritatevoli verso i meno fortunati, l’ecumenismo, la tutela della famiglia, facendo visionare al Vescovo i principali e i più recenti impegni spesi, in tale ambito e quelli che seguiranno a breve.
Cenni storici sulla Diocesi di Guardialfiera
Ignota è l’origine della diocesi di Guardialfiera, che è documentata a partire dalla seconda metà dell’XI secolo con il vescovo Pietro; questi, secondo la Chronica Cassinese, prese parte nel 1071 alla consacrazione della chiesa abbaziale di Montecassino, ed inoltre partecipò al concilio provinciale di Benevento indetto dal metropolita Milone nel 1075. Il nome di Pietro è anche citato in una lapide del 1075, scolpita in occasione della costruzione della cattedrale.
In una bolla di papa Anastasio IV del 1153 Guardialfiera è annoverata tra le diverse diocesi suffraganee dell’arcidiocesi di Benevento. Dopo Pietro non si conoscono altri vescovi per oltre un secolo fino ad Alasio, documentato in tre occasioni: nel 1177 consacrò un altare nel monastero di San Giovanni in Venere; l’anno successivo consacrò la chiesa di Santa Maria di Castelbottaccio con Goffredo, vescovo di Termoli; infine prese parte al concilio lateranense del 1179.
Per sette secoli e mezzo, ben 61 Vescovi ne maneggiarono il governo, fino al 27 giugno 1818, allorché Pio VII e Ferdinando I° dei Borboni, stipularono il Concordato di Terracina, in forza del quale vennero accorpate insieme tante piccole Diocesi, all’interno di più spaziosi territori.Poi 148 anni di “vacatio”. E, a sorpresa, il 22 aprile 1969, Paolo VI promulga la Bolla di riabilitazione della Cittadina di Guardialfiera, a “Titolarità”. Il 1° maggio successivo, festa di S. Giuseppe lavoratore, fu mons. Giovanni Proni, irrefrenabile Vescovo romagnolo di Termoli, a portare il meraviglioso annuncio.
Dal 1968 Guardialfiera è annoverata tra le sedi vescovili titolari della Chiesa cattolica.
Da allora la nuova Cronotassi è giunta già a otto nuovi “Vescovi titolari”, tra cui mons. Juan Gerardi Conedera, il Presule che in Guatemala (laddove era Ausiliare) “ruppe il silenzio” sulle feroci dittature militari, sui potenti e i prepotenti del mondo. Un innamorato dell’uomo, uno strenuo propugnatore di pace: il martire dell’amore, ferocemente trucidato il 26 aprile 1998 dagli squadroni della morte, poco dopo la sua ultima visita a Guardialfiera. Ed è in corso il processo per la sua canonizzazione. “Verba Volant Scripta Manent”.
Co.Rino Rosario Logiacco

