Como. Il senzatetto Pasquale Giudice dovrà pagare 280 euro: ha abbandonato il suo domicilio!
Fa riflettere in che condizioni vivono oggi gli italiani. I grillini avevano proclamato: cancelleremo la povertà. Peccato che da quando Conte e soci sono al Governo i poveri e la povertà sono aumentati. Ma accanirsi contro gli italiani è decisamente troppo. Multare un senzatetto per aver abbandonato il proprio domicilio sa di inverosimile. E non è il primo caso in cui ad essere attenzionati sono i senza dimora.
Questa è la storia di Pasquale Giudice, 63 anni. La sera del 19 novembre è stato multato per 280 euro (400 euro in caso di mancato pagamento nei tempi prestabiliti) dalla polizia di Como. L’accusa? Ha violato le restrizioni delle misure anti-covid.
Pasquale Giudice è stato visto sotto i portici del liceo Volta, in pieno centro storico, dove l’uomo si era accampato. Pur avendo formalmente un domicilio, Pasquale non ha casa e da 10 anni vive per strada. Chiede l’elemosina dietro un banchetto, con dei cartelloni che raccontano la sua storia.
L’episodio della multa è stato segnalato da Mattia de Marco, dei Giovani del Pd di Como. “Questa vicenda è l’ennesimo sviluppo di una situazione, quella dei senzatetto comaschi, che arriva oggi a un picco drammatico e paradossale”, denuncia in un post su Facebook. “È intollerabile che una persona che dorme per strada venga multata perché ha un domicilio solo sulla carta, quando in realtà chiama casa un giaciglio sotto a un portico”.
“Chiedo al Questore di Como di ritirare la multa”, aggiunge Angelo Orsenigo, consigliere regionale del PD, “Non solo perché nella pratica ammonta a una somma impossibile da pagare per chi è già in una condizione di grave indigenza, ma perché rischia di rafforzare l’impressione che Como e le sue istituzioni non abbiano pietà per i poveri in un momento così difficile”.
Oltre all’annullamento della sanzione, il Pd chiede alla giunta comunale un impegno “perché episodi del genere non si ripetano più – incalza Orsenigo – Si deve aprire un dormitorio permanente, ma anche pensare a percorsi di reintroduzione in società che siano davvero strutturati e funzionali per offrire a chi vive per strada un’alternativa valida oltre a un pasto e un tetto nei mesi più freddi”.
Nel frattempo un professionista comasco ha contattato la redazione del quotidiano online ComoZero e ha pagato la multa di Pasquale Giudice. “È un dovere civico, la città è fatta di accoglienza” ha detto il benefattore alla testata locale, chiedendo di mantenere l’anonimato.
