Papaveri rossi ad Ortona per il Remembrance Day, nel Cimitero militare canadese
La commemorazione coincide con i cento anni dalla fine della Prima Guerra mondiale

L’Ambasciatrice del Canada con i sindaci di Ortona e Lanciano e i ragazzi dell’Istituto Tecnico Nautico di Ortona.
L’odierna commemorazione ha quindi acquisito un particolare valore simbolico in coincidenza con i cento anni della conclusione della Prima Guerra mondiale e, localmente, con i 75 anni dalla Battaglia di Ortona, con il sacrificio di tanti giovani che riposano proprio nel Moro River Cemetery. La stessa città di Ortona risulta ufficialmente dichiarata “Luogo di interesse storico nazionale del Canada”. Una circostanza che ancor di più rafforza i legami tra Italia e Canada, paese dove peraltro vivono tanti emigrati italiani e abruzzesi.
La cerimonia, sempre semplice, essenziale e molto sentita, è stata accompagnata dal Silenzio, e poi dalle note profonde della cornamusa e dal celebre brano di Ennio Morricone tratto dalla colonna sonora del film Mission. Prima della conclusione, l’apposizione di numerose corone di fiori alla base della grande croce in pietra, anche da parte di discendenti di caduti. Per la prima volta è stata apposta una piccola corona di papaveri rossi in ricordo dei caduti britannici da parte della British Community in Abruzzo, segno emblematico di una presenza stabile di inglesi che negli ultimi anni ha scelto di vivere nella regione. Sempre significativa ed emozionata la partecipazione dei ragazzi della sede di Lanciano del Canadian College in Italy e di una rappresentanza di studenti dell’Istituto Tecnico Nautico di Ortona. L’Ambasciata del Canada in Italia, con la collaborazione del Canadian Club of Rome, ha anche promosso per l’occasione l’organizzazione di un pullman da Roma, per favorire la partecipazione di canadesi che vivono nella capitale, i quali oltre al Remembrance Day hanno successivamente visitato il Museo della Battaglia di Ortona, in questi anni cresciuto grazie anche a numerose donazioni di reduci canadesi. La splendida giornata di sole nella suggestiva cornice tra il mare e la Maiella ha fatto da accompagnato la commemorazione, occasione di riflessione collettiva che unisce sul tema della pace e dell’amicizia tra i popoli. Antonio Bini
