Ineguagliabili interpreti del lombardismo

“Ineguagliabili interpreti del lombardismo”. Così l’assessore regionale all’Autonomia e Cultura, Stefano Bruno Galli, ha definito i ‘Legnanesi’ presentando a Palazzo Lombardia, il volume realizzato dalla Regione in occasione del 70° anniversario, lo spettacolo ‘Non ci resta che ridere’ (al ‘Teatro della Luna’ di Milano fino all’8 marzo 2020) e il film per la tv ‘Non c’è Natale senza panettone’. “I Legnanesi – ha detto l’assessore all’Autonomia e Cultura di Regione Lombardia, Stefano Bruno Galli – sono tuttora ineguagliati interpreti del lombardismo, perché hanno tramandato per decenni, dal boom economico all’età della globalizzazione, la cultura, la lingua e le tradizioni del nostro territorio”. “Abbiamo stampato 1.000 copie del libro dedicato ai loro primi 70 anni – ha spiegato l’assessore Galli – e sarà in distribuzione gratuita fino a esaurimento durante le iniziative organizzate da Regione Lombardia. Siamo certi, anzi certissimi, che, stante il seguito e il successo della compagnia dei Legnanesi, che vorrei ospitare nuovamente nella settimana della Festa della Lombardia del 29 maggio, saremo, piacevolmente, portati a numerosissime ristampe”. “Sono particolarmente orgoglioso – ha aggiunto – del volume che immortala, con testi e immagini, la straordinaria storia dei Legnanesi. La cultura ha bisogno di manutenzione e, anche grazie ai Legnanesi, non si è affatto smarrita l’identità culturale lombarda”. ‘I Legnanesi’ erano presenti alla conferenza stampa a Palazzo Lombardia con Antonio Provasio (la Teresa), Enrico Dalceri (la Mabilia) e Lorenzo Cordara (il nuovo Giovanni).