Una visita all’insegna dell’ottimismo e della volontà di rilanciare i rapporti con il mercato italiano. Si è conclusa a Roma la missione di Michael Izhakov, direttore generale del Ministero del Turismo di Israele, arrivato in Italia per una serie di incontri con operatori del settore, compagnie aeree, agenzie di viaggio, stampa e rappresentanti del mondo del pellegrinaggio e del turismo religioso.
Il messaggio portato nella capitale è stato quello di una ripartenza del turismo verso Israele, con particolare attenzione al mercato italiano e al segmento religioso. Izhakov ha sottolineato la volontà di tornare a rafforzare i flussi turistici e di lavorare con gli operatori italiani per costruire nuove opportunità di viaggio.
La visita è stata organizzata dall’Ufficio Nazionale Israeliano del Turismo in Italia, guidato da Avital Kotzer Adari, che ha accolto Izhakov e la sua delegazione con una serie di appuntamenti professionali e istituzionali.
Uno degli appuntamenti centrali si è svolto il 16 settembre al Pitigliani, Centro Ebraico Italiano di Roma, con una cena di gala alla quale hanno partecipato oltre 50 rappresentanti del trade, delle compagnie aeree, del settore del pellegrinaggio e del turismo religioso, oltre a giornalisti della stampa specializzata e generalista.
Ad aprire l’incontro è stato S.E. Yaron Sideman, ambasciatore israeliano presso la Santa Sede, che ha richiamato il valore del viaggio in Terra Santa come occasione di incontro, dialogo e conoscenza reciproca.
Successivamente Avital Kotzer Adari ha illustrato la situazione del turismo israeliano e le prospettive della destinazione, evidenziando anche le novità dell’offerta turistica. Tra gli elementi indicati figurano i collegamenti aerei con l’Italia, gli investimenti nel settore alberghiero e lo sviluppo di nuovi prodotti, compreso il turismo lento, particolarmente interessante anche per il comparto legato alla spiritualità.
La parola è quindi passata a Michael Izhakov, che ha ribadito la volontà del Ministero del Turismo di rilanciare la destinazione e di tornare a intercettare la domanda internazionale.
La serata si è conclusa con una benedizione per il Nuovo Anno Ebraico e con la presentazione della nuova campagna internazionale “I AM ISRAEL”, già diffusa negli Stati Uniti e in Spagna.
La missione romana ha previsto anche un incontro di formazione dedicato al trade e al mondo delle agenzie di viaggio, organizzato dall’Ufficio Nazionale Israeliano del Turismo insieme a EL AL, la compagnia aerea israeliana.
L’appuntamento ha rappresentato un’occasione per discutere della ripresa delle connessioni e delle nuove proposte turistiche israeliane, dall’archeologia al benessere, dalla cultura all’innovazione.
Il tema dei collegamenti aerei è particolarmente rilevante per la ripresa del turismo internazionale verso Israele. Lo stesso Izhakov aveva già indicato nei mesi scorsi nella disponibilità di collegamenti aerei uno dei principali fattori per il ritorno dei visitatori stranieri.
Particolarmente significativi sono stati gli incontri istituzionali dedicati al turismo religioso e ai pellegrinaggi.
Durante la permanenza a Roma, Izhakov e Avital Kotzer Adari hanno incontrato la direzione di Opera Romana Pellegrinaggi e rappresentanti della Conferenza Episcopale Italiana, tra cui don Marco Fagotti, responsabile dell’Ufficio Turismo e Pellegrinaggio, e monsignor Gianluca Marchetti, sottosegretario della CEI.
Al centro dei colloqui anche le strategie di comunicazione e promozione in vista delle grandi ricorrenze cristiane del 2030 e del 2033, appuntamenti destinati ad avere una particolare rilevanza per il turismo religioso in Terra Santa.
Il tema è già entrato nell’agenda del Ministero del Turismo israeliano. In un incontro con la stampa a Roma, Izhakov ha indicato il mercato italiano come particolarmente importante e ha parlato della volontà di continuare a sviluppare il segmento dei pellegrinaggi. Tra i progetti illustrati c’è anche un nuovo itinerario di circa 110 chilometri, destinato a collegare Jaffa e Gerusalemme attraversando sette città, con l’obiettivo di creare un cammino capace di unire storia, spiritualità e territorio.
La missione italiana si inserisce in una più ampia strategia del Ministero del Turismo israeliano per tornare a rafforzare la presenza della destinazione sui mercati internazionali.
Nelle ultime settimane Izhakov ha partecipato anche a iniziative rivolte al mercato francese, dove il Ministero sta lavorando con operatori turistici e compagnie aeree per favorire il ritorno dei visitatori.
L’obiettivo dichiarato è quindi quello di accompagnare la ripartenza con una proposta turistica sempre più articolata: non soltanto i grandi luoghi della spiritualità cristiana ebraica e musulmana, ma anche archeologia, cultura, benessere, natura, innovazione e turismo lento.
La visita a Roma ha così rappresentato un momento di confronto diretto con il comparto italiano e, soprattutto, un’occasione per iniziare a costruire le strategie dei prossimi anni. Con lo sguardo rivolto già al 2030 e al 2033, Israele punta a recuperare un ruolo centrale anche nel mercato internazionale dei pellegrinaggi.
L’organizzazione degli appuntamenti è stata curata dall’Ufficio Nazionale Israeliano del Turismo, con il coinvolgimento della Comunità Ebraica di Roma, del segretario Emanuele Di Porto, del presidente Emanuele Fadlun, del Pitigliani, di Le BonTon Catering e di ATComunicazione.
Foto: crediti IGTO Milano.
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