Esteri

Alessandro Di Battista, una voce fuori dal coro che ha segnato la storia del Movimento 5 Stelle

Alessandro Di Battista, uno dei volti più popolari e controversi del Movimento 5 Stelle, sta meglio, dopo essere stato colto da un malore a Cuba.

La sua parabola politica e giornalistica è tra le più riconoscibili dell’Italia degli ultimi quindici anni: quella di un uomo che ha attraversato la stagione della crescita impetuosa del Movimento fondato da Beppe Grillo e Gianroberto Casaleggio, arrivando a diventare uno dei suoi principali protagonisti, prima di scegliere una strada sempre più autonoma dalla politica parlamentare.

Nato a Roma il 4 agosto 1978, Di Battista si è avvicinato alla politica attraverso l’impegno sociale e internazionale. Dopo la laurea in Discipline delle Arti, della Musica e dello Spettacolo all’Università Roma Tre e un master in Tutela internazionale dei diritti umani alla Sapienza, aveva lavorato come cooperante e viaggiato a lungo in America Latina e in Africa, occupandosi di diritti umani, educazione e sviluppo.

Quei viaggi sarebbero rimasti una costante della sua vita, anche quando la politica lo avrebbe portato al centro della scena nazionale.

Nel 2013 l’elezione alla Camera dei deputati con il Movimento 5 Stelle. In Parlamento divenne rapidamente uno dei volti più conosciuti della nuova forza politica, distinguendosi per gli interventi duri contro i partiti tradizionali, per la comunicazione diretta e per una presenza costante nelle piazze.

Alle elezioni politiche del 2018 decise di non ricandidarsi. Una scelta che non significò, però, l’uscita dalla scena pubblica.

Di Battista continuò a intervenire nel dibattito politico, diventando giornalista, scrittore e autore di reportage. Ha iniziato a collaborare con il Fatto Quotidiano e TvLoft, raccontando soprattutto l’America Latina e le aree del mondo che aveva frequentato negli anni precedenti.

Il rapporto con il Movimento 5 Stelle rimase negli anni complesso. Di Battista ne aveva rappresentato una delle anime più radicali e riconoscibili, ma progressivamente prese le distanze da alcune scelte della dirigenza, fino ad assumere una posizione politica autonoma.

Nel 2021 partecipò alla nascita di Schierarsi, associazione attraverso la quale proseguì il proprio impegno civile e politico.

La sua attività non si era mai limitata ai confini italiani. Cuba, in particolare, era stata più volte al centro dei suoi viaggi e dei suoi reportage.

Nella serata di venerdì 28 agosto 2026 Di Battista era stato ricoverato a Santa Clara dopo avere accusato un forte mal di testa e un malore. Le sue condizioni erano state definite gravi. Poi era stato disposto il trasferimento a L’Avana per ricevere cure più specifiche.

La notizia aveva immediatamente provocato un’ondata di apprensione nel mondo politico italiano. Il ministro degli Esteri Antonio Tajani aveva riferito di essere in contatto con l’Ambasciata italiana a Cuba e aveva espresso pubblicamente la propria vicinanza, assicurando l’assistenza del ministero a Di Battista e ai suoi familiari.

Anche il Movimento 5 Stelle aveva parlato di «grande apprensione», stringendosi alla famiglia e auspicando aggiornamenti positivi.

Di Battista ora sta meglio. Alessandro è una figura capace di dividere, appassionare e provocare. Un politico che ha scelto di non adeguarsi ai rituali della politica tradizionale e che ha trasformato il viaggio, il reportage e la denuncia sociale in strumenti della propria attività pubblica.

Per i suoi sostenitori è uno dei simboli della stagione più autentica del Movimento 5 Stelle. Per i suoi avversari, una delle figure più divisive di quella stessa stagione.

In entrambi i casi, difficilmente è possibile ignorarlo.

La sua voce, spesso aspra e sempre riconoscibile, accompagna una parte importante della storia politica italiana contemporanea. Una storia che Di Battista ha scelto di raccontare anche lontano dai palazzi del potere, continuando a viaggiare, scrivere e interrogarsi sulle grandi questioni internazionali.

Una vita vissuta fuori dagli schemi, un viaggio a Cuba e i nostri auguri di pronta guarigione!

Redazione

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