Due scosse di terremoto di eccezionale intensità, registrate a distanza di pochi secondi l’una dall’altra, hanno colpito il Venezuela mettendo in ginocchio vaste aree del Paese e provocando il crollo di centinaia di edifici.
La prima scossa, di magnitudo 7.2, è stata seguita circa 40 secondi dopo da un secondo evento ancora più violento, di magnitudo 7.5, con epicentro a ovest di Caracas, nei pressi della zona rurale di Yumarè, un centro di circa 20 mila abitanti. Le profondità ridotte dei due sismi, stimata attorno ai 10 chilometri, hanno amplificato in modo significativo gli effetti al suolo.
Il primo bilancio ufficiale parla di almeno 32 morti e circa 700 feriti, numeri destinati purtroppo a salire con il passare delle ore. Al momento non risultano cittadini italiani tra le vittime.
Scene di panico si sono registrate in tutta la capitale Caracas e nelle aree limitrofe. Le comunicazioni telefoniche sono andate in tilt, sovraccaricate dalle chiamate verso l’estero, mentre migliaia di famiglie cercano notizie dei propri cari.
Gravemente colpito anche l’aeroporto internazionale Simón Bolívar di Maiquetía, dove alcune aree dei terminal hanno riportato danni strutturali e controsoffitti crollati. Lo scalo è stato temporaneamente chiuso per verifiche tecniche e sicurezza. Le immagini diffuse sui social mostrano passeggeri in fuga, evacuazioni concitate e momenti di forte tensione.
Nel Paese è stata dichiarata l’emergenza nazionale. La presidente ad interim Delcy Rodríguez, intervenuta in serata alla televisione pubblica, ha confermato che dopo le due scosse principali si sono registrate circa 20 repliche e ha invitato la popolazione alla calma e alla collaborazione con le squadre di soccorso.
Le autorità locali segnalano che la zona più colpita, oltre alla capitale, è quella occidentale del Paese, dove diversi centri risultano ancora isolati e difficili da raggiungere. In particolare, nella provincia di Yumarè, i collegamenti telefonici risultano interrotti e le comunicazioni avvengono quasi esclusivamente tramite internet e applicazioni di messaggistica.
Secondo i primi rilievi, si tratterebbe del terremoto più violento che abbia colpito il Venezuela negli ultimi 126 anni, con scosse avvertite fino a oltre 160 chilometri dall’epicentro, anche in aree vicine al confine con la Colombia.
I soccorsi sono in pieno svolgimento e le autorità temono che il bilancio possa aggravarsi ulteriormente nelle prossime ore, mentre prosegue la ricerca di superstiti tra le macerie.
Organizzare un matrimonio è un processo complesso che richiede pianificazione, coordinazione e una buona dose…
Navigare sul Nilo è un’esperienza che permette di entrare in contatto diretto con la storia…
Quando si è in piena estate e lungo la costa crotonese tutte le strutture balneare…
Un lungo intervento tra riflessioni personali, critica al sistema carcerario e prospettive politiche future. A…
Una tragedia familiare ha sconvolto la Versilia nel primo pomeriggio di oggi, 24 giugno. A…
Un messaggio di auguri che diventa anche una dichiarazione dal forte significato politico quello diffuso…