Un gesto di grande sensibilità e valore sociale quello compiuto dal Generale Luigi Del Vecchio, che ha scelto ancora una volta di mettere la propria voce al servizio dell’inclusione e dell’accessibilità culturale. Attraverso una dichiarazione pubblica, Del Vecchio ha espresso gratitudine nei confronti del Centro Regionale Audiolibro Puglia e del Responsabile Tecnico Silvio Alviti per la nuova opportunità di partecipare a un progetto dedicato ai ciechi, agli ipovedenti e alle persone con difficoltà di lettura autonoma della Regione Puglia.
“Donare la mia voce per i ciechi, gli ipovedenti e le persone con difficoltà di lettura autonoma della Regione Puglia è per me motivo di reale emozione”, ha dichiarato il Generale, sottolineando il valore umano e culturale dell’iniziativa.
Un’esperienza già vissuta con intensa partecipazione durante la registrazione dell’audiolibro del suo primo thriller “Ostuni. Un’insospettabile presenza”, pubblicato da Viola Editrice, e che proseguirà ora con il sequel “Ostuni. Non mi cercare più…”, anch’esso destinato a diventare fruibile attraverso il formato audio.
Per Del Vecchio, continuare a essere parte attiva di un progetto incentrato sull’accessibilità rappresenta un modo concreto per dare ulteriore significato alla propria attività letteraria: “Continuare ad essere parte attiva in un progetto che ha come tema l’accessibilità e la cultura inclusiva impreziosisce la mia modesta scrittura”.
Parole che raccontano una visione della cultura capace di superare ogni barriera sensoriale, trasformando la voce in un ponte emotivo tra il libro e il lettore-ascoltatore. “La piacevolezza della lettura di un libro come anche la visione di un luogo magnifico come Ostuni può anche essere negata alla vista ma la voce può regalare le medesime sensazioni”, ha aggiunto il Generale.
Un messaggio intenso, che mette al centro il diritto universale all’accesso alla cultura e alla bellezza, anche attraverso strumenti alternativi capaci di accompagnare l’ascoltatore “esattamente in quelle pagine, in quel luogo”.
L’iniziativa del Centro Regionale Audiolibro Puglia si conferma così un esempio virtuoso di inclusione sociale e culturale, valorizzando il potere della parola e della narrazione come strumenti di partecipazione e condivisione.
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