di Paolo Fedele *
Questa sera la trasmissione “Report” tornerà a occuparsi della vicenda di Cutro, riproponendo, ancora una volta, un’impostazione che rischia di trasformarsi in un processo mediatico nei confronti degli uomini e delle donne in divisa.
Si ha l’impressione che il giornalista Ranucci concentri maggiormente l’attenzione su chi rappresenta lo Stato e che ogni giorno opera in contesti difficili salvando vite umane, piuttosto che su chi organizza e gestisce il traffico di migranti, talvolta anche utilizzando il contributo di qualche ” ex in divisa” ideologicamente schierato in ricostruzioni che appaiono forzate.
Si ritiene più opportuno lasciare che siano le sedi competenti a fare piena luce sui fatti, nel rispetto del lavoro e del ruolo delle istituzioni coinvolte: Guardia Costiera, Guardia di Finanza e Magistratura, quest’ultima chiamata a garantire un giudizio imparziale.
Si resta comunque disponibili a confrontarsi con le ricostruzioni che verranno proposte, auspicando che il racconto dei fatti sia completo, equilibrato e rispettoso dell’impegno quotidiano di chi opera al servizio del Paese.
* Riceviamo e pubblichiamo
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