Michele Affidato orafo di Crotone nominato interlocutore Referente presso la Pontificia Accademia di Teologia

L’orafo crotonese entra a far parte del Comitato della Chiesa degli Artisti in Roma. Un altro figlio che nel suo settore artistico continuerà a fare parlare in positivo la Città di Crotone negli anni futuri.

Un nuovo e prestigioso riconoscimento arricchisce il percorso umano, artistico e spirituale di Michele Affidato. Con un apposito atto ufficiale, il maestro orafo è stato nominato Interlocutore Referente ad quinquennium, presso la Pontificia Accademia di Teologia, presieduta da S.E. Mons. Antonio Staglianò. La nomina, maturata nel solco della Lettera enciclica Laudato si’ e del Motu proprio Ad Theologiam promovendam di Papa Francesco, si inserisce in quella visione di una teologia “sapienziale” e “contestuale”, capace di dialogare con i saperi scientifici, filosofici, umanistici e artistici. Una missione che la Pontificia Accademia di Teologia è oggi chiamata ad incarnare in modo rinnovato, ponendo al centro non solo la riflessione, ma l’incontro vivo tra fede, cultura e vita quotidiana. In questo orizzonte, la figura di Michele Affidato appare quanto mai significativa. La sua lunga carriera, intrecciata con il cammino di quattro Pontefici – San Giovanni Paolo II, Benedetto XVI, Francesco e Leone XIV – lo ha reso interprete e testimone di un’arte che diventa strumento di dialogo, comunione e annuncio evangelico. Con San Giovanni Paolo II, Affidato realizzò opere devozionali e liturgiche destinate ad arricchire il patrimonio sacro della Chiesa. Con Benedetto XVI continuò questo ministero artistico, firmando lavori di alto valore simbolico, tra cui i diademi per la Madonna di Częstochowa, patrona della Polonia. Un capitolo importante della sua vita è stato il prestigioso conferimento da parte della Segreteria di Stato Vaticana di realizzare delle opere per Papa Francesco prima e attualmente per Papa Leone XIV, opere ispirate al Magistero Pontificio e destinate come dono da parte dei Pontefici a Capi di Stato, di Governo, Ministri e autorità religiose di tutto il mondo. Incarico svolto insieme al figlio Antonio, annoverandoli tra i fornitori ufficiali della Santa Sede.  In occasione dell’udienza concessa ai Membri della Pontificia Accademia di Teologia, tra i quali lo stesso Affidato, Papa Leone XIV ha ricordato che “la teologia è una sapienza che apre orizzonti esistenziali più grandi, dialogando con le scienze, la filosofia, l’arte e l’esperienza umana tutta”. È un passaggio che ben si lega al cammino di Affidato, il quale, attraverso la sua arte sacra, ha sempre fatto del dialogo tra bellezza e fede un ponte capace di illuminare l’esistenza e di parlare al cuore di tutti. Come ha ribadito il Pontefice, “il teologo o la teologa è una persona che vive, nel suo stesso teologare, l’ansia missionaria di comunicare a tutti il sapere e il sapore della fede, perché possa illuminare l’esistenza, riscattare i deboli e gli esclusi, toccare e guarire la carne sofferente dei poveri, aiutarci a costruire un mondo fraterno e solidale e condurci all’incontro con Dio”. Un orizzonte che risuona nelle opere di arte sacra del maestro orafo, nelle quali la bellezza non è mai fine a sé stessa, ma si fa linguaggio universale di speranza. La nomina, dunque, non rappresenta un punto di arrivo ma la naturale prosecuzione di un cammino che vede Affidato al servizio della Chiesa e della sua missione universale. Un cammino che si esprime tanto nell’arte liturgica e devozionale, quanto in progetti culturali di respiro internazionale, capaci di tradurre il Vangelo in simboli concreti, condivisi e riconoscibili in ogni cultura. Papa Leone XIV, rivolgendosi agli Accademici, ha infine sottolineato: “Vi invito a dialogare, oltre che con la filosofia, anche con la fisica, la biologia, le scienze economiche, quelle giuridiche, la letteratura, la musica, per arricchirsi e arricchire, per portare il lievito buono del Vangelo nelle differenti culture”. È proprio in questa visione che si inserisce l’opera di Michele Affidato: un linguaggio artistico che supera barriere e diventa strumento di evangelizzazione, carico di simboli e significati universali. Il maestro orafo ha anche ricevuto il prestigioso conferimento di far parte del Comitato della Chiesa degli Artisti in Roma, che promuove un progetto culturale, sapienziale e solidale per diffondere la bellezza attraverso l’opera di artisti provenienti da tutto il mondo. Un luogo in cui arte e spiritualità si incontrano per ispirare, unire e celebrare il talento in tutte le sue forme.

Giuseppe Livadoti

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