Milano. Scrivere per disinnamorarsi: “Un uso romantico di te”, il nuovo romanzo di Maria Bellucci

Milano – “Un uso romantico di te” è il nuovo, intenso romanzo di Maria Bellucci. La scrittrice e giornalista abruzzese d’origine, ma milanese d’adozione torna sulla scena letteraria dopo le pubblicazioni “La Bella Costituzione” (2016), “L’incantatrice di numeri” (2023) e l’inchiesta “Puttane, Prostitute e Prestate”. “Un uso romantico di te”, pubblicato da Passione Scrittore, nasce dalla necessità di trasformare il dolore privato di un innamoramento cieco e di una scomparsa inspiegabile in una potente storia di dipendenza, scrittura e riscatto.

Il romanzo è ambientato a Milano nel presente. La protagonista, Nina, vive una vita ordinaria scandita dai ritmi del lavoro. La banalità esteriore contrasta con la sua ricchezza interiore che la spinge a scrivere un libro. Il suo primo romanzo riscuote un buon successo. Un editore la contatta e le propone di scriverne un altro. Nina accetta e, a partire da lì, scrive di getto un libro autobiografico su un amore finito senza una spiegazione, ma che le ha lasciato un segno indelebile. Un romanzo “terapeutico”, per disinnamorarsi. Dove lui non viene mai chiamato per nome. «Dunque, in questo libro, io parlerò di te», «Sei soltanto il contenuto del mio nuovo romanzo», scrive l’autrice rivolgendosi direttamente all’altro protagonista, assente come personaggio letterario, ma ben presente come fantasma, pensiero fisso, ossessione. I capitoli si susseguono brevi e veloci come ricordi, flashback, frammenti di vita richiamati alla mente. La narrazione ha uno sviluppo spiraliforme. Gira sempre intorno a sé stessa, ma a poco a poco si aggiungono dettagli sempre nuovi sui loro incontri, sul loro amore non convenzionale, sulle sue sparizioni e sugli improvvisi ritorni, sull’uomo che lei ha iniziato a frequentare due anni dopo la fine della loro storia. E da cui aspetta un bambino.

Al lettore, dunque, il compito di raccogliere i dettagli della storia, ricostruirli come tessere di un puzzle. Finché a, un certo punto, una verità insospettata costringerà Nina a scrivere un finale diverso non solo per il suo libro, ma anche per la sua vita, spingendo il lettore a rivedere l’intera vicenda sotto una nuova luce.

“Un uso romantico di te” è una narrazione cruda e poetica insieme. Attraverso una scrittura diretta, a tratti lirica e spietatamente realistica, la Bellucci esplora i temi del ghosting, la dipendenza affettiva, la natura ambivalente dell’amore, il potere catartico della scrittura come strumento di guarigione e di verità, le intricate geometrie del destino, il senso di colpa, la scoperta di una nuova felicità e la maternità come rinascita. Il libro, attraverso una costante metanarrazione, sfida le convenzioni del romanzo tradizionale, offrendo un ritratto complesso e moderno dei rapporti umani, dove si intrecciano storie e ferite d’amore.

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