Oggi a Basovizza, in occasione delle celebrazioni del Giorno del Ricordo, il vicepremier Matteo Salvini ha sottolineato l’importanza di mantenere viva la memoria delle vittime delle foibe.
“Il ricordo non è passato, ma presente e futuro – ha dichiarato Salvini – per questo spero che non ci sia più nessuno che neghi, riduca, falsifichi o ridimensioni quanto accaduto, come purtroppo avvenuto ancora la settimana scorsa a Trieste, con parole vergognose sul ‘ricordo truccato’”.
Salvini ha aggiunto: “La cosa che colpisce delle foibe è l’annientamento della persona. Non solo l’uccisione – che può purtroppo accadere durante o dopo una guerra – ma la volontà di annientare persone. Sono orgoglioso che finalmente, dopo 60 anni, nel 2004, si sia resa memoria, onore e dignità a queste migliaia di italiani morti solo perché italiani. Questa è la verità”.
Le sue parole riaffermano il valore storico e civile del Giorno del Ricordo, istituito per commemorare le vittime delle foibe e dell’esodo istriano, fiumano e dalmata.
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