Il Giudice Sportivo ha inflitto all’Inter una multa da 50 mila euro, la massima prevista per un club, accompagnata da una diffida specifica. La decisione segue il lancio di una bomba carta da parte di un tifoso nerazzurro che ha colpito il portiere della Cremonese Emil Audero durante la gara.
Nel comunicato, il Giudice Sportivo sottolinea come i sostenitori dell’Inter abbiano «nel corso della gara lanciato sul terreno di gioco materiale pirotecnico (petardi e fumogeni); in particolare, al 3° del secondo tempo, lo scoppio di un petardo nei pressi di un calciatore avversario ha provocato il momentaneo stordimento dello stesso e la sospensione della gara per circa tre minuti».
Pur riconoscendo la gravità dell’episodio, il Giudice ha considerato come attenuanti la collaborazione immediata della società nell’identificazione dei responsabili e la dissociazione dimostrata dai giocatori in campo.
La diffida specifica avverte che, in caso di ripetizione di comportamenti simili con rischio per giocatori, arbitri o personale, l’Inter potrebbe essere costretta a disputare gare a porte chiuse, con settori vuoti o subire la squalifica del campo fino a due anni. Nel frattempo, il Viminale ha vietato le trasferte dei tifosi nerazzurri fino al 23 marzo.
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