È una svolta destinata a pesare sugli equilibri politici nazionali. Il generale Roberto Vannacci ha annunciato oggi la sua uscita dalla Lega e la decisione di dar vita a un nuovo soggetto politico, segnando una linea di demarcazione netta e l’avvio di una fase inedita, definita come impegnativa e carica di responsabilità.
Un passaggio che chiama in causa anche il MAC, chiamato – per storia, identità e percorso già costruito – a svolgere un ruolo attivo e responsabile nella fase costituente del nuovo progetto. È quanto emerge dal messaggio rivolto ai soci dal presidente Guido Giacometti, che invita a una riflessione profonda e a una scelta consapevole.
«Ognuno è chiamato a interrogarsi e a decidere da che parte stare», sottolinea Giacometti, richiamando i valori della lealtà, dell’onestà intellettuale e della piena consapevolezza del contesto politico. Le prossime fasi, viene ribadito, non lasciano spazio all’improvvisazione ma richiedono disciplina, senso del dovere e capacità di fare squadra.
In attesa di indicazioni più dettagliate, che arriveranno a breve, l’appello è alla vigilanza e all’unità: restare presenti nei territori, disponibili al lavoro che attende il movimento, custodendo l’identità costruita finora e preparandosi alle sfide future.
Un messaggio che suona come un primo atto ufficiale di una fase nuova, che potrebbe ridefinire assetti, alleanze e strategie nel campo politico di riferimento.
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