“Guardando il servizio sulla manifestazione organizzata a Torino contro la chiusura di un centro sociale, non ho potuto fare a meno di riflettere sulla gravità dei fatti”. Così l’ex senatore Franco Bevilacqua, del Movimento Indipendenza, ha commentato gli scontri avvenuti durante il corteo, che hanno visto un gruppo di giovani aggredire un poliziotto con spranghe e martelli, senza risparmiare la vittima anche quando era a terra e priva di casco.
Bevilacqua ha invitato a immaginare la situazione invertita: “Pensate un po’ se a terra ci fosse stato un manifestante e a picchiare fossero stati i poliziotti: si sarebbe scatenata la libera informazione, i social e i commentatori avrebbero chiesto le dimissioni del presidente del Consiglio, del Ministro dell’Interno e del capo della polizia”.
L’ex parlamentare ha poi ricordato alcune richieste della politica in passato, come quella di rendere facilmente identificabili i poliziotti con il nome sul casco. “Sarebbe forse più giusto pensare a una legge che proibisca ai manifestanti di partecipare a cortei con il volto coperto – ha aggiunto – scene del genere non dovrebbero mai essere compatibili con un minimo di civile convivenza”.
La manifestazione ha provocato circa trenta poliziotti feriti, sottolineando, secondo Bevilacqua, l’urgenza di norme più stringenti per garantire la sicurezza durante eventi pubblici.
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