Umbria

Classifica QS 2026, l’Università di Perugia conferma stabilità e guarda al futuro sotto la guida di Marianelli

L’Università degli Studi di Perugia si conferma nella fascia 801–850 del QS World University Rankings 2026, mantenendo una posizione stabile tra le 1.501 università più riconosciute a livello globale. Un posizionamento che riflette la solidità dell’ateneo e la continuità dei suoi indicatori, dall’eccellenza nella ricerca all’internazionalizzazione, dall’occupabilità dei laureati all’attenzione all’impatto sociale e ambientale.

Pur restando stabile, l’ateneo perugino si prepara a intraprendere un nuovo ciclo di crescita sotto la guida del rettore Massimiliano Marianelli, che punta a rafforzare ulteriormente la reputazione internazionale dell’università e a valorizzare il suo potenziale accademico. “Il posizionamento stabile non è un punto d’arrivo, ma una base da cui partire per innalzare ancora la qualità della nostra offerta formativa, la ricerca e le collaborazioni internazionali”, sottolineano fonti interne all’ateneo.

Negli ultimi anni, l’Università di Perugia ha oscillato nelle fasce di ranking, passando dal 601+ nel 2012 fino a posizioni medie più recenti, e confermandosi nel 2025 e 2026 nella fascia 801–850. Questo andamento segnala un equilibrio consolidato tra diversi fattori, dalla produzione scientifica alla capacità di attrarre studenti e docenti internazionali, offrendo allo stesso tempo una solida esperienza formativa ai propri iscritti.

A livello nazionale, le università italiane più quotate rimangono il Politecnico di Milano, la Sapienza Università di Roma e l’Università di Bologna, ma il rettore Marianelli sta guidando strategie mirate a rafforzare la visibilità globale di Perugia attraverso partnership scientifiche internazionali, programmi di internazionalizzazione e investimenti in ricerca e innovazione.

Secondo la metodologia QS, la valutazione degli atenei si basa su sei aree principali: reputazione accademica e scientifica, citazioni per docente, occupabilità dei laureati, esperienza di apprendimento, impegno internazionale e sostenibilità. Su queste basi, Perugia consolida la sua presenza internazionale, mentre le strategie del nuovo rettore puntano a un ulteriore miglioramento nei prossimi anni.

In sintesi, l’Università di Perugia conferma la sua solidità nel panorama accademico mondiale e apre un nuovo capitolo propositivo: una realtà stabile ma dinamica, pronta a scalare posizioni, attrarre talenti e consolidare la sua reputazione internazionale sotto la guida di Massimiliano Marianelli.

Redazione

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