A Padova si accende la polemica sul “maiale di plastica” esposto nella vetrina di un negozio di mortadella. Secondo alcune segnalazioni, il modello di suino sarebbe stato chiesto di rimuovere perché “urta sensibilità religiose”.
Elisabetta Gardini, esponente di Fratelli d’Italia, ha commentato duramente: “Questa non è convivenza, è censura. La nostra storia, la nostra cultura gastronomica e la libertà d’impresa non possono essere messe in discussione da chi pretende di non vedere ciò che non condivide. Il rispetto è reciproco: nessuno obbliga ad entrare, nessuno ha il diritto di cancellare ciò che siamo. Oggi un maiale di plastica, domani cos’altro?”.
La vicenda riapre il dibattito sul confine tra sensibilità culturali e libertà commerciale, suscitando reazioni contrastanti tra cittadini e operatori del settore alimentare.
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