Le forze armate degli Stati Uniti hanno avviato in Siria l’operazione militare denominata “Hawkeye Strike”, mirata a eliminare combattenti dello Stato Islamico, infrastrutture e depositi di armi del gruppo jihadista. L’azione rappresenta una risposta diretta all’attacco del 13 dicembre contro le forze statunitensi a Palmira, nel quale hanno perso la vita tre militari americani.
A darne notizia è stato il segretario alla Difesa Pete Hegseth, che in un messaggio pubblicato su X ha confermato l’operazione contro l’Isis sul territorio siriano. Secondo quanto comunicato dal Comando Centrale degli Stati Uniti (Centcom), le forze americane hanno colpito oltre 70 obiettivi in diverse località della Siria centrale.
Gli attacchi sono stati condotti con l’impiego di aerei da combattimento, elicotteri d’attacco e artiglieria, nell’ambito di un’operazione coordinata volta a ridurre significativamente le capacità operative del gruppo terroristico. Al supporto militare hanno contribuito anche le Forze Armate giordane, che hanno partecipato con jet da combattimento, come confermato dall’ammiraglio Brad Cooper, comandante del Centcom.
“Continueremo a dare la caccia senza sosta ai terroristi che cercano di nuocere agli americani e ai nostri partner nella regione”, ha ribadito il comando statunitense, sottolineando la determinazione di Washington a contrastare ogni minaccia alla sicurezza regionale e internazionale.
La partita per il futuro politico di Israele si complica e, per Benjamin Netanyahu, arriva…
Aprire e chiudere il garage senza scendere dall'auto, gestire gli accessi con maggiore comodità e…
La chiusura dell’ultimo altoforno dello stabilimento siderurgico di Taranto rischia di segnare una svolta per…
Una notte elettorale che ridisegna gli equilibri politici degli Stati Uniti. Le elezioni di metà…
Compiere 18 anni è un traguardo importante, un momento che merita di essere celebrato con…
Le elezioni di metà mandato negli Stati Uniti consegnano ai Democratici un risultato importante, con…