La nuova manovra finanziaria comincia a delinearsi, con alcune misure già confermate nonostante i confronti ancora in corso all’interno della maggioranza. Tra i provvedimenti che entreranno sicuramente nel testo c’è la rottamazione delle cartelle esattoriali, un intervento destinato a interessare milioni di contribuenti.
La misura riguarderà tutti i debiti accumulati tra il 1° gennaio 2000 e il 31 dicembre 2023, ma con alcune limitazioni. Non potranno usufruire della rottamazione i cittadini che hanno in corso accertamenti su quei debiti o i cosiddetti evasori totali, cioè coloro che non hanno mai presentato la dichiarazione dei redditi. Esclusi anche i contribuenti che si sono volontariamente sottratti ai propri obblighi fiscali.
Chi potrà aderire alla sanatoria avrà due possibilità:
La novità principale riguarda il tasso di interesse: nelle precedenti edizioni della rottamazione era fissato al 2%, mentre questa volta salirà al 4%.
L’adesione consentirà di estinguere il debito pagando solo il capitale, ossia l’importo effettivo delle tasse non versate. Saranno invece azzerati interessi di mora, sanzioni e aggio, rendendo così più leggero il carico complessivo per chi deciderà di mettersi in regola.
La misura è pensata per dare respiro ai contribuenti e, al contempo, recuperare liquidità per lo Stato, puntando su un equilibrio tra equità fiscale e sostenibilità economica. Resta da definire se verranno previste ulteriori agevolazioni per le fasce più deboli o per chi ha già in corso piani di rateizzazione.
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