Calabria

Pino Cinquegrana e la religiosità popolare calabrese: un viaggio tra fede e tradizione

La Calabria raccontata attraverso le sue tradizioni religiose, la devozione popolare e la memoria collettiva. È questo il filo conduttore del lavoro di Pino Cinquegrana, antropologo e studioso calabrese, autore di numerosi saggi sulle pratiche religiose della regione.

Tra le sue opere più conosciute figura I Vuti alla Madonna del Soccorso, in cui Cinquegrana analizza le antiche pratiche rituali di devozione, i “vuti”, focalizzandosi sul culto della Madonna del Soccorso a Monterosso. Come sottolinea l’autore, questi rituali rappresentano non solo un atto di fede, ma anche un momento di coesione sociale e identità culturale della comunità.

Nel volume San Rocco di Montpellier – Il Santo del Graal, Cinquegrana esplora il culto del santo a Maierato, descrivendo le offerte votive, i canti popolari e la simbologia dei riti religiosi locali. Un’analisi simile si trova in Montesanto Vecchia, detta Madonneja, dove lo studioso racconta la storia del borgo attraverso le tradizioni religiose e le leggende legate alla Madonna.

Non meno importante è il suo libro del 1988, La religiosità nella cultura popolare (Mapograf), in cui Cinquegrana affronta in maniera sistematica la presenza del sacro nella vita quotidiana delle comunità calabresi. L’opera rimane un punto di riferimento per chi vuole comprendere come la religione, spesso mescolata al folklore e alle pratiche popolari, contribuisca a definire l’identità culturale del territorio.

Le riflessioni di Cinquegrana non si limitano ai testi scritti: interventi e approfondimenti multimediali, come quello intitolato “Il sacro e il profano in Calabria”, esplorano pratiche tradizionali contro il malocchio e il rapporto tra religiosità e salute, offrendo una prospettiva antropologica completa sulla spiritualità popolare.

Con le sue ricerche, Pino Cinquegrana contribuisce a valorizzare un patrimonio culturale spesso trascurato, facendo emergere l’importanza della religiosità popolare come elemento centrale della memoria collettiva e della vita sociale calabrese.

Pino Cinquegrana Maierato Anni Ottanta

Redazione

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