Il 12 settembre scorso l’Assemblea Generale delle Nazioni Unite ha approvato una risoluzione storica per il riconoscimento dello Stato di Palestina entro i confini del 1967. Tra i Paesi favorevoli, questa volta, anche l’Italia.
A commentare con soddisfazione l’esito del voto è lo storico Antonio Montesanti, che ha parlato di una “buona notizia attesa da tempo”, sottolineando come l’Italia abbia abbandonato la tradizionale linea dell’astensione, seguita finora nei consessi internazionali.
Secondo Montesanti, si tratta di “una vittoria del movimento di solidarietà con il popolo palestinese” che avrebbe spinto il governo italiano a schierarsi apertamente a favore della causa. Il voto, aggiunge lo storico, rappresenta anche “una vittoria del popolo palestinese che da decenni resiste all’occupazione illegale, all’apartheid e alla pulizia etnica”.
Lo studioso richiama infine l’urgenza di non fermarsi: “Adesso bisogna continuare la mobilitazione popolare per ottenere sanzioni e il completo isolamento economico, militare e diplomatico di Israele, per porre fine al massacro e all’occupazione che il popolo palestinese subisce da decenni”.
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