Esteri

Trump scarica Zelensky: “Stop ai fondi per Kiev, l’Ucraina tratti con la Nato”

Nuovo passo indietro del presidente americano Donald Trump nei confronti dell’Ucraina e del suo leader Volodymyr Zelensky. In dichiarazioni riportate dalla stampa statunitense, il tycoon ha annunciato un netto cambio di rotta: “Non daremo più un soldo a Kiev, da ora in poi faremo accordi solo con la Nato”, ha detto dalla Casa Bianca.

Parole che suonano come un vero e proprio disimpegno diretto da parte di Washington. Trump ha rincarato la dose contro il presidente ucraino, definendolo “un grande venditore, un businessman: ogni volta che torna da Washington ha sempre più soldi”. Accuse pesanti che confermano il crescente gelo tra i due leader.

Il presidente americano ha inoltre sottolineato che il summit tra Russia e Ucraina “è sempre più lontano” e che Vladimir Putin “non gradisce Zelensky”. Secondo fonti vicine alla Casa Bianca, Mosca e Kiev starebbero valutando di organizzare un bilaterale senza la presenza di Trump, a cui dovrebbe seguire un eventuale trilaterale. Sul tavolo, le condizioni di pace e l’ipotesi di una cessione dei territori occupati alla Russia.

Il recente vertice tra Trump e Putin in Alaska, su cui poco è trapelato, viene interpretato come una tappa significativa per la ricomposizione dei rapporti tra Stati Uniti e Russia. “Con i democratici i rapporti erano azzerati, oggi prevale il realismo”, ha fatto sapere una fonte vicina al tycoon.

Trump ha ribadito più volte che sotto la sua presidenza non ci sarà alcun ingresso dell’Ucraina nella Nato e nessun invio di truppe americane. Ha anche criticato la strategia del suo predecessore Joe Biden, che aveva inviato oltre 350 miliardi di dollari in aiuti militari a Kiev: “Quella politica ha solo prolungato la guerra. Io non mando più armi, ora le vendiamo agli alleati Nato. Ma non mi interessa fare soldi, voglio salvare vite umane”.

Il presidente repubblicano ha infine rivendicato la sua linea diplomatica con il Cremlino: “Ho parlato di nuovo con Putin, come sempre è stato un buon colloquio. Se fossi stato al potere dall’inizio, questa guerra non sarebbe mai successa”. Una presa di posizione che evidenzia la volontà di Washington di allentare i legami con Kiev, lasciando Zelensky sempre più isolato sulla scena internazionale.

Redazione

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