Calabria

Vincenzo Varone dona ad Antonio Nesci una copia del libro “Il Disegno Celeste”, opera omaggio alla mistica di Paravati e ad una storica amicizia

Un gesto di grande stima e affetto quello compiuto dal giornalista e scrittore Vincenzo Varone, che ha fatto pervenire una copia del suo lavoro, Il Disegno Celeste. Natuzza Evolo. La vita, le opere e i dialoghi con Gesù e la Madonna, ad Antonio Nesci, editore del quotidiano online La Prima Pagina e del Gruppo editoriale omonimo.

Il volume, edito da Libritalia.net, è già considerato un’opera di riferimento per comprendere la figura spirituale e umana di Natuzza Evolo, la mistica di Paravati, oggi al centro di un forte culto popolare e di un crescente interesse anche a livello accademico ed ecclesiale.

Vincenzo Varone, cronista di lungo corso e profondo conoscitore del territorio calabrese, è considerato uno dei più autorevoli biografi di Natuzza, se non il primo in assoluto, per aver vissuto accanto a lei momenti di rara intensità spirituale e umana. Lo conferma un aneddoto raccontato dall’antropologo Pino Cinquegrana, secondo il quale Varone era di casa a Paravati: ospite frequente dell’umile dimora della mistica, veniva accolto con affetto e semplicità. «Natuzza – rivela Cinquegrana – gli preparava personalmente le braciole di patate, piatto tipico della cucina calabrese, che lui apprezzava moltissimo. Era un modo concreto e affettuoso con cui lei manifestava la sua stima».

Il dono del libro a Nesci suggella un rapporto di profondo rispetto tra due figure del panorama culturale e giornalistico calabrese: da una parte, l’autore che ha saputo narrare senza sensazionalismi la fede e le sofferenze della mistica, dall’altra, un editore impegnato nella valorizzazione delle radici, delle storie e delle voci autentiche del Sud.

Il Disegno Celeste, già presentato in numerosi eventi tra Calabria e Italia, si distingue per il rigore documentario e per l’umanità con cui racconta la missione di Natuzza, tra dialoghi con il divino, fenomeni mistici e l’impegno nella realizzazione della Villa della Gioia, divenuta oggi centro spirituale e simbolo di accoglienza per migliaia di fedeli.

L’omaggio ricevuto da Antonio Nesci sarà custodito come testimonianza di un’opera importante, ma anche come segno tangibile di una comune visione: raccontare con dignità e profondità le storie che contano davvero.

Redazione

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