Il parlamentare europeo e candidato del centrosinistra alla Presidenza della Regione Marche, Matteo Ricci, lancia un attacco frontale al presidente uscente Francesco Acquaroli e alla giunta regionale, accusandoli di voler manipolare la data delle elezioni per ragioni politiche. “Perché non fissano la data delle elezioni? Aspettano gli ordini da Roma anche su questo?”, chiede Ricci in un post dai toni duri.
Secondo il candidato dem, l’ipotesi di un voto in piena estate risponderebbe a una precisa strategia: “Vogliono una campagna elettorale a Ferragosto per scoraggiare la partecipazione. Temono che i marchigiani scelgano il cambiamento”. E aggiunge: “Perché non fanno come la Toscana che ha già annunciato il voto a metà ottobre? Forse hanno paura della Corte dei Conti sul caso Atim, o dei dati economici negativi legati ai dazi dell’amico Trump?”.
Ricci accusa il centrodestra di piegare le istituzioni agli interessi di partito: “Anticipare o posticipare una data per convenienza politica è inaccettabile. È un’offesa ai marchigiani”.
Nonostante le critiche, Ricci si mostra fiducioso: “La nostra coalizione è ampia, forte e unita. In queste settimane abbiamo incontrato decine di migliaia di persone. C’è entusiasmo, c’è voglia di partecipare. A prescindere dalla data, anche se sarà a Ferragosto, questo governo regionale di mediocri verrà sconfitto. Dalle urne nascerà una nuova speranza per le Marche”.
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